Alla Poliambulanza di Brescia proseguono le terapie per i malati oncologici. Pur essendo un centro che sta trattando pazienti Covid, il nosocomio è riuscito ad assicurare i trattamenti oncologici programmati, nel massimo rispetto della terapia radioterapica, assicurando al contempo la tranquillità psicologica del paziente. Per venire incontro a queste esigenze è stato anche attivato un servizio di visite mediche on line.

La struttura è stata la prima in Italia nel 2017 ad utilizzare la tecnologia Gamma Knife Icon di Elekta nel campo della radiochirurgia stereotassica per il trattamento dei tumori al cervello, ed ha curato più di 1000 pazienti in 3 anni rispetto al dato nazionale del 2020 che registra 6 mila casi di tumori primitivi, escluse metastasi cerebrali.

“I nuovi casi di tumore in Italia nel 2019 sono stati 371.000 – ha dichiarato Alberto Franzin, Responsabile Unità di Neurochirurgia Funzionale e Gamma Knife di Fondazione Poliambulanza - di questi 230.000 hanno avuto l’indicazione al trattamento radiante (fonte AIRO). I pazienti trattati annualmente nella radioterapia di Poliambulanza sono circa 1200, di cui 380 con il sistema Gamma Knife Icon: 50% tumori benigni, 36% di metastasi cerebrali e tumori maligni e la restante percentuale malformazioni vascolari e nevralgie trigeminali. Il nostro obiettivo, anche in questo periodo di emergenza, è quello di aumentare l’attività di almeno il 5% nel 2021, e permettere il trattamento di pazienti con tumori cerebrali maligni o benigni di dimensioni medio piccole”.

“Lavorando con una capacità pari al 70% - ha continuato - riusciamo a garantire l’espletamento di tutti i trattamenti più urgenti che non prevedono ospedalizzazione, ma esclusivamente una singola seduta con una presenza del paziente di 5/6 ore nei locali della radioterapia dedicati a Gamma Knife Icon, assicurando un distanziamento dal resto dei reparti dell’Ospedale, e mantenendo i tempi di attesa per i tumori maligni, post valutazione disciplinare, inalterati a 20 giorni”.

“Il Paese sta affrontando una crisi sanitaria di proporzioni inconsuete, che mette a dura prova le sue risorse umane e strutturali – ha aggiunto Franzin - I pazienti con tumore si trovano a dover affrontare la doppia sfida di resistere all’infezione e combattere la loro patologia oncologica, per loro più pericolosa dell’infezione stessa. È indispensabile quindi continuare la battaglia quotidiana contro il cancro a opera di medici, operatori sanitari, pazienti e loro cari, con tutte le energie disponibili”.

“Per consentire un accesso più facile alle visite e ai controlli, assolutamente indispensabili quando parliamo di tumori cerebrali – ha concluso - Fondazione Poliambulanza ha attivato un sevizio di visite mediche on line. Tutti i pazienti che effettueranno il trattamento radiochirurgico beneficeranno di una televisita, 15 giorni dopo la terapia. Crediamo che in questo periodo, in cui vi è preoccupazione nel recarsi in ospedale e i parenti non possono accompagnare i pazienti durante le cure, sia importante offrire strumenti che consentano ai malati di sentirsi seguiti dai loro medici”.