Padre Beppino Taufer, camilliano, già Superiore della Comunità di Trento e direttore Comunità Terapeutica del Maso S. Pietro, collocata nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana (TN, è morto giovedì 7 dopo un lungo percorso di sofferenza a causa di una malattia oncologica.

Padre Beppino era nato  il 23 settembre 1950 a Mezzolombardo (TN) da papà Mario e mamma Carmela Tait, sorella del camilliano padre Arturo Tait.

Dopo aver compiuto gli studi primari e secondari, aveva iniziato il noviziato il 23 settembre 1966 a Mottinello di Rossano Veneto (VI), concluso con la professione religiosa il 24 settembre 1967. Dopo gli studi classici aveva ottenuto il Baccalaureato in Teologia e insegnato presso il Seminario di Mottinello. Conseguita la laurea breve di Tecnico in Psico-diagnostica, il 2 febbraio 1976 aveva fatto la professione solenne a Mottinello e  nel successivo mese di luglio era stato ordinato Diacono  da mons. Antonio Mistrorigo, Vescovo di Treviso, ed infine ordinato Presbitero il 15 ottobre 1978 da mons. Carlo Fanton, Vescovo di Asolo.

 

Il 5 settembre 1982 venne trasferito alla Comunità di Trento, della quale, dopo un anno di permanenza, fu nominato economo della casa. Nel contempo si dedicò allo sviluppo del Centro Provinciale delle Vocazioni e divenne promotore vocazionale per il Trentino. Nel 1985 seguì le pratiche della convenzione per la gestione della nascente Comunità Terapeutica del Maso S. Pietro, collocata nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana (TN), da lui stesso diretta  per 35 anni.

 

Il 16 giugno 1992 fu eletto Superiore della comunità di Trento, che aveva scelto di fare la turnazione fra tutti i suoi membri. Nell’ottobre 2004 fu nominato membro del Segretariato Opere Sociali dell’Istituto religioso. Dal 2007 iniziò la lotta contro la malattia oncologica, alla quale ha ceduto proprio il 7 gennaio scorso.

 

Di padre Beppino ricordiamo il suo tratto di timidezza, la sua introversione, la sua sensibilità, la sua intelligenza perspicace, immaginativa, critica, sorretto da una forte volontà. Ha profuso il meglio di sé nell’opera da lui avviata a Pergine Valsugana, accorto nell’interpretare il nuovo corso dell’assistenza psichiatrica con la Legge 180, con l’obiettivo di agevolare al meglio l’inserimento dei pazienti nel territorio, sempre attento alla formazione degli operatori e del volontariato, impegnato nell’organizzare convegni sulla riabilitazione psichiatrica (1999, 2008). Superate le prime difficoltà riuscì ad aprie anche il polo chiamato “Maso Tre Castagni”.

La  salma del compianto padre Beppino, dopo  una prima sosta a Verona  presso la RSA dei Camilliani in  Via C.C. Bresciani , ha raggiunto Mezzolombardo dove è stato celebrato il rito funebre.