20 febbraio 2021, Giornata dei Camici Bianchi. Per l’occasione (dalle 9 alle 14) i Servizi di Psicologia delle strutture sanitarie “Fatebenefratelli-Isola Tiberina” e Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS organizzano l’incontro online “Covid 19: la psicologia ospedaliera dal reale al virtuale” con l’intervento dei responsabili di Servizi/Unità di Psicologia Ospedaliera provenienti da tutto il territorio nazionale.

Introdurrà i lavori, David Lazzari, Presidente CNOP (Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi).

Responsabili scientifici del webinar Daniela de Berardinis, responsabile del Sevizio di Psicologia Fatebenefratelli, e Daniela Chieffo, responsabile dell'Unità Operativa di Psicologia Clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

A un anno dalla identificazione del primo paziente Covid in Italia, l’emergenza sanitaria, con il suo bagaglio di ansie, timori, impatti emotivi, ha messo in evidenza la necessità di interventi psicologici su personale sanitario, familiari di pazienti ricoverati, cittadini.

Le ricerche rilevano che quarantena e isolamento possono favorire l’insorgenza di manifestazioni di disagio psicologico e alterazioni psicopatologiche derivanti da distanziamento, esaurimento di risorse personali, difficoltà di comunicazione, deprivazione relazionale, affettiva e ambientale.

Nella gran parte delle strutture sanitarie italiane, i Servizi di Psicologia si sono attivati per dare supporto specializzato a quanti in ambiente ospedaliero (e non) hanno vissuto situazioni di particolare stress, soprattutto emotivo, legato all’emergenza Covid, trovando anche nel modo virtuale nuove forme di intervento da poter sviluppare con e oltre la pandemia.

Durante la mattinata, attraverso uno scambio di esperienze – dalle consulenze telefoniche attivate per  i cittadini, ai nuovi interventi terapeutici on line, al supporto psicologico per familiari di pazienti in Terapia Intensiva, ai gruppi di condivisione per il sostegno al personale sanitario – si vuole evidenziare l’importanza di introdurre sempre più l’intervento psicologico nell’organizzazione della cura ospedaliera, per una risposta globale ai bisogni della persona sul piano fisico, emotivo, sociale.