Effettuato con successo al Gemelli, su un uomo di 63 anni affetto da mesotelioma pleurico, un trattamento sperimentale combinato di chirurgia e chemioterapia ipertermica intratoracica (HITHOC, Hyperthermic intrathoracic chemotherapy). L’intervento, eseguito in anestesia generale, è durato circa 6 ore. I chirurghi della UOC di Chirurgia Toracica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno prima effettuato la resezione chirurgica della pleura (pleurectomia e decorticazione) e successivamente hanno infuso nella cavità toracica del paziente il farmaco chemioterapico ad alta temperatura (41°C). La procedura si è svolta senza complicazioni e, al termine della stessa, non rimanevano tracce macroscopiche di tumore. Dimesso dopo pochi giorni, senza complicanze maggiori, il paziente ai successivi controlli si è presentato in ottime condizioni, mostrando una piena ripresa delle sue consuete abitudini di vita.

“La combinazione di chirurgia e chemioterapia intra-operatoria (HITHOC) – spiega Filippo Lococo, Professore associato di Chirurgia Toracica all’Università Cattolica e Dirigente Medico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - può rappresentare in alcuni casi una soluzione terapeutica sicura ed efficace che consente di utilizzare in sinergia le varie terapie. La chemioterapia a queste temperature risulta più efficace e penetra nelle strutture che sono a stretto contatto, entrando in circolo solo in minima parte; questo consente di limitarne gli effetti collaterali”.

“Questa tecnica – continua – viene utilizzata più di frequente che in Italia in altri Paesi europei (in particolare in Germania). Quello del Policlinico Gemelli è l’unico centro che la effettua attualmente in tutto il Centro-Sud Italia. In casi selezionati di tumore pleurico (primitivo o secondario ad altre patologie) l’HITHOC rappresenta un’ulteriore valida opportunità terapeutica, da affiancare agli altri trattamenti disponibili. Fino a poco tempo fa la chirurgia consisteva nell’eseguire un intervento molto invasivo che prevedeva l’asportazione oltre della pleura, anche di tutto il polmone, il pericardio e il diaframma. Attualmente si preferisce ricorrere a un intervento più conservativo (pleurectomia e decorticazione, lung-sparing surgery) che però da solo non riesce a controllare a lungo la malattia. Per questo, è stata messa a punto questa tecnica terapeutica multimodale che unisce all’intervento chirurgico (asportazione della pleura) la somministrazione di una chemioterapia intratoracica ad alte temperature (HITHOC)”.

Oltre al mesotelioma pleurico, le patologie che possono beneficiare di questo approccio, dopo attenta selezione dei casi, sono le carcinosi pleuriche da timoma o da altre patologie.