Continuare a crescere per poter garantire a un numero sempre maggiore di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali gli elevati standard qualitativi dei servizi erogati; investire nella ricerca per trovare nuove soluzioni che valorizzino le capacità residue di ogni persona presa in carico; fornire soluzioni concrete ai tanti genitori che si chiedono cosa ne sarà dei propri figli quando non ci saranno più; programmare l’apertura di nuove sedi in altre regioni italiane per essere più vicini a chi non vede e non sente e alle loro famiglie; completare la costruzione del nuovo Centro Nazionale di Osimo, un progetto all’avanguardia mai realizzato prima: sono questi alcuni dei motivi per scegliere di destinare il proprio 5x1000 alla Lega del Filo d’Oro. Un gesto semplice e gratuito, in grado di migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno lotta per andare oltre il buio e il silenzio. Basta inserire il codice fiscale 80003150424 nella propria dichiarazione dei redditi e la propria firma. Per maggiori informazioni su come poter restituire a chi non vede e non sente #uncontattochevale con il mondo è possibile visitare il sito www.5x1000.legadelfilodoro.it 

Il 2020 è stato un anno estremamente difficile per tutti, ma lo è stato ancor di più per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, che utilizzano prevalentemente il tatto per orientarsi e comunicare con il mondo che le circonda. Nei 5 Centri Residenziali della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus di Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese però l’attività non si è mai fermata. Così come non è mai venuto a mancare il sostegno alle famiglie, seppur a distanza, volto ad aiutare i genitori lasciati soli nella faticosa gestione delle gravi disabilità dei propri figli in assenza delle attività, erogate a singhiozzo o temporaneamente sospese, offerte dai Servizi Territoriali e dai Centri Diurni.

Con grandi sforzi, fisici ed economici, è stato necessario riorganizzare tempestivamente gli spazi, rimodulare le attività e le modalità di intervento per poter fornire le risposte più adeguate alle stringenti misure di sicurezza introdotte sia nei servizi dei Centri Residenziali, sia nelle attività proposte dalle Sedi Territoriali, con una spesa aggiuntiva in un anno di 1,2 milioni di euro solo per sanificazioni, DPI e tamponi di screening totalmente a carico della Fondazione.

Per queste ragioni, oggi e più che mai, c’è bisogno del contributo di tutti per sostenere la Lega del Filo d’Oro a restituire a chi non vede e non sente #uncontattochevale con il mondo.

“L’anno appena concluso è stato caratterizzato per tutti noi da sforzi incredibili, che necessitano a loro volta di un incredibile sostegno, grazie al quale potremo continuare a crescere per offrire adeguata assistenza e riabilitazione a sempre più persone in tutta Italia, in un’ottica di miglioramento continuo e investendo nella ricerca per trovare nuove soluzioni che valorizzino le capacità residue di ognuno – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus – Con i fondi del 5x1000 la Lega del Filo d’Oro potrà programmare l’apertura di nuove sedi in Italia e completare i lavori del secondo lotto del nuovo Centro Nazionale, la soluzione alle esigenze dei nostri ragazzi che diventano grandi e la risposta al ‘dopo di noi’ di tanti genitori. Anche il 2021 ci pone davanti molte sfide, abbiamo ancora tanto da realizzare, ma con un gesto semplice e gratuito tutti potranno contribuire a regalare un futuro ricco di speranza alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di cui ci prendiamo quotidianamente cura”.

Nonostante i mesi difficili, a tratti drammatici, il 2020 ha visto anche l’apertura delle due sedi territoriali di Pisa e Novara, nuovi punti di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e psicosensoriali e le loro famiglie, che hanno portato la Fondazione ad essere oggi presente in 10 regioni d’Italia, avvicinandosi alle persone là dove esse vivono. I Servizi Territoriali della Lega del Filo d’Oro svolgono infatti un importante ruolo ponte tra le famiglie e gli enti attivi sul territorio di residenza e coinvolgono genitori e ragazzi in attività educative e di svago oltre a favorire l’inserimento scolastico e lavorativo.

Oggi, con i vaccini che presto saranno somministrati a tutte le persone con disabilità - finalmente incluse fra le categorie prioritarie insieme a familiari e caregiver - sarà finalmente possibile guardare ai prossimi mesi con più fiducia, ritornare ad essere operativi a pieno regime e riprendere una quotidianità più normale, per organizzare quelle attività inclusive e di socializzazione che ancora non sono possibili.