E’ iniziata la sperimentazione del tampone salivare per rilevare l’infezione da covid 19. Una piccola spugnetta viene posta per un minuto nella bocca del paziente che la  imbeve di saliva. Poi l’esame con il reagente e la lettura del risultato. Uno strumento dal semplice utilizzo, che non richiede la presenza di personale sanitario per l’esecuzione, diversamente da quello nasofaringeo, e che ne rappresenterebbe quindi, se fosse validato, l’alternativa ideale per lo screening di massa. Proprio con l’obiettivo di verificare l’attendibilità del test, è partita nel mese di maggio in diverse regioni italiane la fase di sperimentazione nelle scuole. Fondazione Poliambulanza è la prima nel territorio dell’ATS di Brescia a prendere parte alla sperimentazione.

Circa 100 bambini di 5 classi della scuola primaria saranno i primi ad essere  sottoposti, veneridì 14,  al test salivare molecolare presso l’Istituto Comprensivo di Travagliato.. “I tamponi -ha detto Angelo Meloni, Direttore medico di presidio e Responsabile Laboratorio Analisi di Fondazione Poliambulanza -dotati di spugnette, riposti nelle provette a secco, verranno inviati in Poliambulanza dove saranno processati, nella stessa giornata, con metodica analoga a quella adottata per il tampone nasofaringeo. I bambini che risulteranno positivi al test dovranno poi sottoporsi anche a tampone nasofaringeo, esame di riferimento per la conferma dell’esito. A conclusione dell’attività sperimentale nelle scuole italiane, sarà possibile verificare l’attendibilità del test salivare, con enormi prospettive di impiego. Semplicità, rapidità e sicurezza renderebbero questa metodologia, già validata metodologicamente dalle Università Bicocca e Statale di Milano, adottabile in qualsiasi contesto, a partire proprio dalle scuole. Si tratterebbe di un ulteriore strumento in nostro possesso per far fronte in modo sempre più mirato ed efficace alla diffusione del virus, in contesti con grande affluenza di persone, in cui il monitoraggio per essere veloce deve avvenire in loco”.