Giornate di esami all’Istituto Serafico di Assisi. Grazie all’attivazione a settembre dell’istruzione parentale per dodici ragazzi ospiti della struttura è stato possibile garantire lo svolgimento regolare dell’anno scolastico. L’istruzione parentale prevista nell’ordinamento italiano permette alla famiglia, in questo caso avvalendosi della collaborazione dei professionisti del Serafico, di provvedere in modo autonomo all’educazione dei figli dopo aver sottoposto la richiesta al dirigente scolastico. Sempre secondo quanto previsto dalla legge, alla fine dell’anno scolastico è necessario sostenere gli esami di idoneità davanti alla commissione composta dagli insegnanti delle scuole a cui i ragazzi sono iscritti. Gli esami, iniziati martedì 18 maggio, stanno proseguendo. Protagonisti di questo complesso progetto sono otto bambini iscritti alla primaria e quattro ragazzi iscritti alla secondaria di primo grado.  

Per mettere in pratica il progetto è stato necessario un costante lavoro di confronto con le scuole a cui sono iscritti i ragazzi, il Convitto nazionale Principe di Napoli diretto dalla professoressa Annalisa Boni e l’istituto comprensivo per ciechi di Assisi diretto dalla professoressa Francesca Alunni, i docenti e il personale del Serafico. Confronto che ha permesso di far svolgere agli ospiti del Serafico il programma scolastico previsto dal Piano educativo individualizzato (PEI) in spazi appositamente pensati e strutturati come ambienti idonei a favorire l’apprendimento.

Un progetto complesso reso possibile anche grazie alle famiglie, che hanno dimostrato piena fiducia nelle scelte dell’Istituto, e alle dirigenze scolastiche che hanno strutturato questo innovativo percorso insieme al Serafico.

Abbiamo messo in campo un grande sforzo collettivo fatto di progettualità, confronto, competenze e investimento economico per rispondere alle chiusure – dice la presidente Di Maolo – garantendo ai nostri ospiti il loro imprescindibile diritto allo studio.  Grazie a questo progetto innovativo ora possiamo vedere i nostri ragazzi mentre affrontano gli esami dimostrando tutte le loro capacità”.