La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha ottenuto il prestigioso accreditamento della Joint Commission International (JCI), leader mondiale nell’accreditamento in ambito sanitario. Su oltre 300 standard e 1.200 indicatori di eccellenza internazionali, sottoposti al vaglio di una rigorosa commissione di valutatori, gli indicatori risultati ‘non completamente soddisfatti’ sono stati appena 17. Un successo pieno dunque, sottolineato anche dalle parole dei verificatori internazionali che hanno affermato di “aver conosciuto un Ospedale straordinario del quale devono essere orgogliosi i collaboratori che operano al suo interno, la città di Roma e l’intero nostro Paese”.

L’ospedale romano entra quindi nel club mondiale esclusivo delle strutture accreditate JCI, divenendo il primo “Academic Hospital” italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento.

Il metodo JCI si ispira al ‘miglioramento continuo della qualità della assistenza’ e i parametri da soddisfare si riferiscono a tutti gli aspetti dell’organizzazione ospedaliera, dalla cura del paziente all’organizzazione e gestione della struttura: le modalità dell’assistenza, l’educazione del paziente e dei familiari, la sicurezza delle infrastrutture e delle pratiche assistenziali, la qualificazione e la formazione del personale, il controllo delle infezioni associate all’assistenza e la gestione delle informazioni.

Le ricadute positive dell’accreditamento JCI sono dunque sui pazienti innanzitutto, visto che sicurezza (risk management & reduction) e qualità delle cure sono l’obiettivo principale della JCI, ma anche sul personale che, impegnato in uno sforzo collettivo per raggiungere l’obiettivo, esce da questa esperienza più coeso e con un rafforzato senso di appartenenza ad una struttura, in grado di offrire servizi sanitari al top, come riconosciuto anche dalla rivista americana Newsweek, che ha proclamato il Policlinico Gemelli il miglior ospedale d’Italia. Infine, un’altra ricaduta dell’accreditamento JCI è quella di fornire alla struttura che lo riceve un’accresciuta reputation e un vantaggio competitivo sul mercato sanitario privato e internazionale.

“Oggi abbiamo un Gemelli più forte in una Regione più forte – ha affermato Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, intervenendo alla cerimonia di presentazione dell’accreditamento - Come Regione Lazio abbiamo dimostrato che rispetto alle sfide dell’efficienza e della qualità non temiamo alcun confronto. E questo lo dobbiamo a tutti i nostri operatori sanitari…Colgo questa occasione di festa per ringraziare tutti gli operatori sanitari del Policlinico Gemelli per l’enorme sforzo profuso per il contrasto alla pandemia”.

“Mi unisco ai ringraziamenti dell’Assessore D’Amato – ha dichiarato a conclusione dell’evento il Ministro della Salute Roberto Speranza, anch’egli presente alla cerimonia - per tutto il lavoro fatto dal Gemelli in questo anno e mezzo di lotta incessante al coronavirus. Ottenere un riconoscimento così prestigioso, come l’accreditamento JCI, è indice della qualità del lavoro svolto in questi anni. E arriva in un momento importante della storia del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Siamo oggi in una fase diversa di gestione della pandemia – ha continuato il Ministro - che è purtroppo ancora in corso. Abbiamo i vaccini e ci viene offerta una straordinaria opportunità per il nostro Ssn, grazie ai fondi del PNRR. Le risorse investite in salute non sono ‘spesa pubblica’, ma il più grande investimento che si possa fare sulla vita delle persone. Il diritto alla salute, come recita l’articolo 32 della Costituzione, è davvero fondamentale e, come Papa Francesco ci ha ricordato ieri all’Angelus recitato dal Gemelli, il diritto universale e gratuito alla salute è una pietra preziosa che abbiamo in mano. Peggio di questa crisi, sosteneva Papa Francesco l’anno scorso in una piazza San Pietro deserta durante la Settimana Santa, c’è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo dunque fare una svolta culturale per costruire un Ssn di valore.  E il riconoscimento che il Gemelli ha ricevuto oggi dalla JCI per la sua storia, la sua esperienza e il lavoro delle sue persone è da inserire in questa cornice”.

“Per avvicinare il mandato costituzionale alla vita delle persone – ha concluso Speranza - è necessario uno sforzo collettivo, un grande patto Paese. Per citare alcuni versi del nostro inno Nazionale, dobbiamo ‘stringerci a coorte’. So di poter contare sulle donne e gli uomini del Gemelli per l’eccellenza che avete dimostrato e perché siete fino in fondo parte del Ssn”.