Inaugurata presso il Centro Malattie Apparato Digerente (CEMAD) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS la prima sala ibrida in Italia dedicata al trattamento endoscopico delle patologie gastroenterologiche. Si tratta di una sala operatoria in piena regola (Hybrid Operating Room, OR), straordinariamente dotata al suo interno di apparecchiature di diagnostica per immagini all’avanguardia. I due ‘gioielli’ di questa sala operatoria futuristica sono una TAC a 128 strati (SOMATOM CT Sliding Gantry) e un angiografo rotazionale a braccio robotizzato ARTIS Pheno (entrambi di Siemens Healthineers) di ultimissima generazione che lavorano in maniera integrata, grazie ad un software dotato di algoritmi molto avanzati di segmentazione che consentono di elaborare in tempo reale una ricostruzione 3D degli organi. La sala ibrida infine è dotata anche di un eco-endoscopio, che consente la visualizzazione diretta della posizione in cui si trova lo strumento ‘dall’interno’, e di aggiungere dunque ulteriori dettagli di imaging.

Il ‘cervello’ della sala ibrida è un sistema di video-integrazione di ultima generazione, elemento cruciale del sistema in quanto le sorgenti di immagine che il chirurgo utilizza sono molteplici. Il software di integrazione delle immagini è in grado ad esempio di fare una road map automatica dei vasi sanguigni, per mostrare qual è il campo di attraversamento degli strumenti operatori; oppure di prolungare virtualmente lo strumento chirurgico in maniera da far ‘vedere’ al chirurgo quali sono gli organi attraverserà o quali nervi o vasi incontrerà su una determinata traiettoria.  La TAC e l’angiografo possono essere richiamati sul campo operatorio in ogni momento, senza spostare il paziente.