Inaugurato recentemente il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Giuseppina Vannini di Roma, presidio di eccellenza per le cure sia Covid che ordinarie. Tra le innovazioni un percorso specifico dedicato alle vittime di violenza.

Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

“Voglio esprimere gratitudine per lo straordinario lavoro e l’impegno assiduo che tutti gli operatori sanitari dell’ospedale dedicato a Giuseppina Vannini, prima Santa della sanità romana, fondatrice dell’ordine delle Figlie di San Camillo, stanno svolgendo anche in questo periodo di pandemia – ha dichiarato D’Amato - Presso questa struttura sono stati assistiti oltre 4 mila pazienti Covid, fin dal principio l’Ospedale Vannini è stato fondamentale nella cura e nell’assistenza, con professionalità e grande empatia nei riguardi dei pazienti. Sono trascorsi oltre 580 giorni dall’individuazione della coppia di coniugi cinesi, da allora le nostre vite sono profondamente cambiate. Abbiamo fatto un lavoro importante, l’ospedale Vannini è un avamposto in un quartiere popolare e multietnico, e fondamentale è la sinergia con il Servizio Sanitario Regionale e con la ASL Roma 2”.

“Questa giornata segna un passaggio importante – ha aggiunto - il rinnovamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Vannini è un nuovo inizio grazie al miglioramento tecnologico e per la garanzia di un servizio di qualità. Ci tengo molto a sottolineare che il Vannini è un ospedale `in rosa´, dove si presta molta attenzione alla violenza di genere con percorsi dedicati, qui le donne che vivono situazioni difficili posso trovare una porta sempre aperta. In bocca al lupo per quello che ci aspetta, sono sicuro che per tutto il personale del Vannini sarà una sfida importante, che saprà portare avanti al meglio”.