Si è conclusa a Roma  la tre giorni del congresso International Conference on Proteomics and Metabolomics for Personalised Medicine,  vera e propria vetrina sulla medicina di precisione del futuro, organizzata dalla Italian Proteomics Association (ItPA) e tenutasi presso l’Auditorium dell’Università Cattolica .

Sono state illustrate le metodologie di diagnosi sofisticatissime che guideranno i medici (in particolare gli oncologi) a disegnare un progetto di terapia su misura del singolo paziente, scandito su quel particolare momento della sua vita; esami del sangue che affiancheranno (e in alcuni casi sostituiranno) le biopsie nella diagnosi dei tumori, in particolare nel programmi di sorveglianza attiva; è stato fatto notare come in microbiologia, le indagini di proteomica nei centri più avanzati stanno soppiantando quelle tradizionali nell’individuazione dei microrganismi responsabili di varie malattie infettive e nella definizione dei loro profili di resistenza, in una manciata di ore.

La medicina personalizzata è ormai una realtà in molti campi, primo tra tutti quello dell’oncologia. E mentre se ne cominciano a vedere le prime applicazioni in clinica, gli scienziati di tutto il mondo continuano, giorno dopo giorno, a costruire il futuro. E il prossimo orizzonte è rappresentato dalla proteogenomica e dall’integrazione di tutte le scienze ‘omiche’ con gli strumenti diagnostico-terapeutici tradizionali.