Si terrà il 17 settembre, nella sala Convegni della Poliambulanza di Brescia, il simposio internazionale dal titolo: “South European Gamma Knife Symposium: new applications and challenges”. Al meeting, presieduto da Alberto Franzin, Responsabile dell’Unità di Neurochirurgia Funzionale e Gamma Knife della struttura, parteciperanno oncologi, neurochirurghi, neurologi, radioterapisti, tra i maggiori esperti del settore.

A dare il via ai lavori, che si svolgeranno sia in presenza che in collegamento web, saranno il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, e il Vicepresidente della regione Lombardia, Letizia Moratti. Sarà presente anche l’ambasciatore svedese, Jan Björklund, in omaggio al neurochirurgico svedese Lars Leksell, ideatore dello strumento Gamma Knife e fondatore dalla Società Elekta, attuale produttore.

Ogni anno in Italia si trattano circa 3.500 pazienti con il Gamma Knife, un metodo radiochirurgico che utilizza raggi ad alta concentrazione al posto del bisturi per intervenire sul tessuto senza aprire il cranio, di questi circa il 40% sono rappresentati da pazienti con metastasi cerebrali.

“In tre anni la nostra neurochirurgia ha trattato circa 1.000 casi di metastasi cerebrali con Gamma Knife, l’attività non si è mai fermata neppure durante il periodo del Covid – ha dichiarato, Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Poliambulanza – Il riconoscimento dell’impegno del nostro centro ospedaliero, sempre all’avanguardia negli investimenti tecnologici, è sottolineato dalla scelta dei massimi esperti internazionali di riunirsi a Brescia. E questo impegno si traduce in vantaggi per la cura dei pazienti”.  

L’utilizzo del Gamma Knife è in grado di alleviare i sintomi senza incidere troppo sulla qualità di vita del paziente ed è una metodica che dagli anni ‘60 ha rivoluzionato il trattamento delle metastasi al cervello andando via via affinandosi con il miglioramento delle tecniche di imaging e dei macchinari.   “I risultati che otteniamo attraverso la continua evoluzione di questo sistema di radiochirurgia sono sempre più entusiasmanti – ha commentato Alberto  Franzin – anche alla luce dei progressi in chemioterapia e immunoterapia. Cambi di protocolli nelle cure farmacologiche e utilizzo mirato di Gamma Knife, che con il modello Icon consente facilmente di eseguire trattamenti frazionati ripetuti, portano a risultati sempre più importanti. Il punto su questo argomento viene fatto proprio qui a Brescia, in questo congresso che possiamo definire uno dei più importanti dell’anno a livello internazionale”.