Riceviamo e volentieri pubblichiamo, una lettera dell’Istituto di Chiossone indirizzata, in occasione della Giornata mondiale della gratitudine, a quanti hanno reso e continuano a rendere possibile l’attività dell’Istituto in soccorso dei più fragili.

“La nostra gratitudine oggi è per chi costantemente ci sostiene, ci incoraggia, ci tiene nei suoi pensieri e ci stringe nel suo abbraccio. Grazie, perché nel nostro lavoro non è tutto rose e fiori, ci sono ostacoli, sconforto e difficoltà (anche senza che ci si metta di mezzo una pandemia), ma per ritrovare la carica e l'entusiasmo basta pochissimo: il ringraziamento di una mamma alle terapiste del suo bambino, l'apprezzamento dei parenti per la cura quotidiana che ci mettiamo nell'affiancare gli ospiti delle residenze, l'entusiasmo dei ragazzi del Centro Diurno e della Giostra per un'uscita organizzata dagli operatori, un pezzettino di autonomia riconquistata grazie alla riabilitazione, il benessere di chi si affida a noi nelle nostre strutture”.