In occasione della giornata mondiale della malattia di Alzheimer, celebrata recentemente, l’Irccs Oasi di Troina, che da sempre si occupa della problematica dell’invecchiamento cerebrale senile e della demenza, ha ribadito il suo impegno nel trattamento di questa patologia, continuando la sua attività in diversi studi di tipo traslazionale in questa particolare area di ricerca.

Nel 2020, in virtù di un Accordo-Quadro di Ricerca tra l’Università degli Studi di Catania e l’Irccs Oasi, siglato dal Magnifico Rettore, Francesco Priolo, e dal Presidente dell’Oasi, Padre Silvio Rotondo, è stata istituita la “Piattaforma congiunta integrata di ricerca traslazionale IRCCS-Università”, con tre UOR (Unità Operative di Ricerca): la UOR di Bioinformatica e Statistica, la UOR di Neurofarmacologia e Neuroscienze Traslazionali e la UOR di Neurofisiologia Clinica.

L’attività di ricerca dell’UOR di Neurofarmacologia e Neuroscienze Traslazionali è attualmente focalizzata sull’analisi dei meccanismi fisiopatologici alla base della malattia di Alzheimer al fine di individuare nuovi target farmacologici (ad es. il TGF-ß1) per strategie di neuroprotezione.

Questa linea di ricerca viene sviluppata in  collaborazione con prestigiosi enti internazionali come la McGill University (Montreal, Canada) e l’INSERM U1215 (Neurocentre Magendie, Bordeaux) con il quale l’Irccs di Troina sta anche sperimentando, all’interno del Progetto europeo ICOD,  il “Bordeaux maze test”  unico tool diagnostico in grado di rilevare precocemente il deterioramento cognitivo sia in modelli animali che in pazienti con AD o AD e sindrome di Down, da utilizzare per possibili futuri studi preclinici e clinici con farmaci ad azione disease-modifying.