MediCinema Italia Onlus e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per il quinto anno consecutivo sono partner della Festa del Cinema di Roma ospitando due film del programma ufficiale della sedicesima edizione.

Per l’edizione 2021 della Festa, nel rispetto dei protocolli sanitari previsti per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, verrà riaperta la sala cinema - ubicata all’ottavo piano del Policlinico - dedicata ai degenti, che potranno assistere alla proiezione di opere cinematografiche appositamente selezionate.

La partnership con la Festa del Cinema di Roma conferma l’importanza dell’utilizzo del cinema di qualità come strumento integrante della cura e del percorso riabilitativo nella sofferenza e nella fragilità.

“Il Policlinico Gemelli, con la Sala MediCinema, è da anni una delle sedi abituali della Festa - ha dichiarato Antonio Monda, Direttore Artistico della Festa del Cinema di Roma - un esempio originale che porta sollievo attraverso il cinema anche alle persone ricoverate negli ospedali. Siamo felici di aver confermato questa parte del nostro programma riuscendo a mostrare alcuni importanti titoli della Festa”.

“Con piacere proseguiamo la proficua collaborazione con la Festa del Cinema di Roma – ha affermato Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - I pazienti del Gemelli avranno così modo di partecipare a uno degli eventi culturali più significativi della Capitale anche in una fase delicata della loro vita. Questo connubio conferma l’originalità della scelta di realizzare un vero e proprio cinema nell’ospedale. Accanto all’intrattenimento, in ragione della vocazione per la ricerca di un Policlinico universitario come il Gemelli, voglio ricordare in questa occasione anche l’attività scientifica che viene condotta dalla nostra Unità operativa semplice di Psicologia Clinica attraverso il programma di proiezioni che continuano tutto l’anno. Tornare al cinema dentro il nostro Policlinico è anche segno di un ritorno alla normalità post pandemia”.