L’Ospedale Miulli diventa Policlinico Universitario. Il nosocomio pugliese, associato Aris, grazie all’accreditamento da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, si avvale di un nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.

Un progetto iniziato circa dieci anni fa, che giunge a questo traguardo grazie al protocollo di intesa tra l’ospedale, la Regione Puglia e la Libera Università Mediterranea "Giuseppe Degennaro".

“Si apre una nuova, ambiziosa e impegnativa pagina per il Miulli – ha spiegato Mons. Domenico Laddaga, delegato dell’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti all’amministrazione del nosocomio – Una trasformazione che coinvolge trasversalmente tutta la struttura e prevede un miglioramento della qualità anche nell’assistenza, perché la presenza degli studenti nei reparti, a partire dal terzo anno, implica un aggiornamento continuo ai più alti livelli del nostro personale”. 

“I pazienti potranno scegliere il Miulli – prosegue il religioso – consapevoli del fatto che qui si fa ricerca, con un personale particolarmente incline a sviluppare protocolli innovativi, medicina personalizzata e di precisione”.

Questo riconoscimento offrirà ai medici del Miulli l’opportunità, per chi lo desiderasse, di intraprendere anche una carriera universitaria.

“Non solo validi medici del nostro territorio potranno evitare di lasciare la Puglia restando qui e lavorando da noi – conclude Mons. Laddaga – ma, grazie alla norma sul “rientro dei cervelli”, possiamo anche ricorrere alla chiamata diretta di specialisti di chiara fama, magari italiani che lavorano all’estero, e utilizzare appositi incentivi per farli tornare. Questa è una prospettiva che ci inorgoglisce”.