Anche l’IRCCS Fondazione Stella Maris ha celebrato il recente World Cerebral Palsy Day, la Giornata Mondiale per la Paralisi Cerebrale (PC), dedicata ad  una patologia, causata da lesioni del sistema nervoso centrale, la cui insorgenza avviene prima o intorno al parto, che affligge milioni di persone nel mondo. In Italia coinvolge 100 mila tra adulti e bambini.

L’Istituto di Calambrone da tre anni è sede del Centro Terapie Innovative nella Paralisi Cerebrale, dove si applicano protocolli terapeutici e riabilitativi frutto delle più avanzate ricerche scientifiche svolte all’IRCCS, sviluppati attraverso finanziamenti nazionali ed internazionali, e facenti parte a diversi progetti multicentrici internazionali in corso.

Al Centro afferiscono alcuni dei laboratori più innovativi presenti allo Stella Maris,  come lo SMILE Lab (Stella Maris Infant Lab for Early-intervention), dove si sviluppano terapie all’avangiardia per la cura del bambino con PC, o con alto rischio di svilupparla, fin dalle primissime settimane di vita, o l’INNOVATE Lab, un laboratorio dove medici, terapisti ed ingegneri sviluppano e applicano nuove tecnologie riabilitative nel soggetto pediatrico, che hanno anche consentito di proseguire il trattamento a domicilio.

Il Laboratorio SMILE ha celebrato quest’anno i primi 10 anni di attività, ed è la sede di numerosi trial terapeutici di intervento precoce e precocissimo nella PC, alcuni dei quali in qualità di unico centro italiano. Allo SMILE, ad esempio, è in corso il progetto VISIBLE, uno studio internazionale sull’intervento precoce nel lattante con problemi visivi di origine centrale. E’ inoltre l’unico centro che in Italia sta valutando gli effetti del progetto di ricerca europeo HABIT-ILE, nell’ambito di uno specifico protocollo, e che ha dimostrato la sua efficacia nel migliorare la funzione motoria e l’autonomia dei bambini tra i 6 e 18 anni, ottenendo anche buoni risultati in uno studio pilota per bambini di età compresa tra 1-4 anni.

Al Laboratorio INNOVATE prosegue l’attività di ricerca mediante la messa punto di nuovi protocolli riabilitativi per l’utilizzo delle più avanzate tecnologie robotiche, di realtà virtuale e di tele-riabilitazione di cui il laboratorio dispone.

Le tecnologie attualmente in uso nel campo della robotica e della neuro-riabilitazione sono prevalentemente disegnate per l’utilizzo in età adulta. In alcuni casi, anche se miniaturizzati per l’utilizzo del bambino, non tengono conto della specificità dei processi di plasticità cerebrale e di abilitazione funzionale dell’età evolutiva. Gli esperti del laboratorio stanno approntando, anche grazie ad una rete nazionale di IRCCS dedicati alla riabilitazione dell’età evolutiva, e sperimentando una serie di nuovi protocolli disegnati per l’utilizzo delle tecnologie nel bambino.