Identificare nuovi target farmacologici per migliorare il trattamento dei disturbi cognitivi e delle malattie neurodegenerative: questo il tema sul quale si sono confrontati numerosi specialisti e ricercatori del settore, riuniti recentemente nella Cittadella dell’IRCCS dell’Oasi di Troina.

L’incontro, dal titolo “Drug discovery e ricerca traslazionale nelle demenze”, è stato organizzato dalla struttura siciliana e dall’Università di Catania, che hanno avviato, negli ultimi anni, una proficua collaborazione in questo settore, realizzando una piattaforma congiunta su diversi studi di tipo traslazionale, soprattutto nel campo della malattia di Alzheimer.

Durante il convegno - destinato agli studenti dei corsi di laurea in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche - gli esperti hanno evidenziato come lo sviluppo delle neuroscienze abbia progressivamente contribuito a chiarire le basi neurobiologiche delle demenze ed in particolare della malattia di Alzheimer.

“Negli ultimi anni, soprattutto con la pandemia, la ricerca ha subito enormi cambiamenti – hanno spiegato gli studiosi intervenuti - ed è sempre più crescente l’esigenza di essere supportati da ciò che viene definita la “Medicina Traslazionale”, basata sulla capacità di trasferire in modo rapido nuove conoscenze dalla scienza di base a quella biomedica, per generare applicazioni diagnostiche e terapeutiche avanzate, offrendo nel contempo nuovi strumenti di indagine”.

“L’Oasi di Troina, uno dei primi IRCCS nel sud Italia – hanno sottolineato i vertici della struttura - da oltre trent’anni svolge attività di ricerca. Presenta una struttura organizzativa peculiare che consente sia la programmazione della ricerca traslazionale, sia la formazione in quest’area specifica della medicina, grazie alla presenza di laboratori dedicati alla ricerca di base, in combinazione con le strutture destinate  alla ricerca  clinica nei  pazienti  o  anche  su campioni di cellule ottenute dai pazienti”.