Via libera alla costruzione del nuovo complesso ospedaliero della Fondazione  “Stella Maris” a Pisa. Il progetto, approvato dalla giunta comunale, prevede la costruzione di una struttura di 12 mila metri quadrati nell’area di Cisanello a Pisa dal costo stimato di 25 milioni di euro (di cui 4 per l’acquisto dell’area). Ora la Fondazione si muoverà verso le fasi più operative del progetto, ovvero la verifica ed eventuale rivalutazione dei costi e il bando di gara. Se tutto procederà senza intoppi entro l’anno potrebbe aprirsi il cantiere, poi ci vorranno 32 mesi per la costruzione del nuovo complesso.

“E’ stato un percorso lungo e complesso – ha detto il Sindaco di Pisa – , che ha visto grande impegno e disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale e degli uffici tecnici, che ringrazio per il lavoro svolto. Molti sono stati i passaggi procedurali seguiti con costanza dal Comune per poter arrivare alla realizzazione dell’opera che la nostra Amministrazione ha riconosciuto, nella convenzione stipulata nel 2021, come struttura sanitaria di interesse pubblico. Il nuovo ospedale sarà una struttura sanitaria di eccellenza, realizzata con criteri fortemente innovativi, tecnologici e sostenibili, idonea ad ospitare un centro di cura e di ricerca diventato punto di riferimento nazionale e internazionale per la neuropsichiatria e la psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza. Grazie alla nuova collocazione che lo inserirà nell’area dell’assistenza biomedica di Cisanello, potrà sviluppare nuove funzionalità, andando a potenziare i servizi di assistenza sanitaria e ricerca. La struttura, circondata da un’area verde di due ettari attrezzata con aree ricreative e giardini sensoriali in continuità con il Parco urbano di Cisanello, rappresenterà per il quartiere un intervento fortemente innovativo e riqualificante. Sarà un’opera strategica fondamentale per Pisa, ma soprattutto per i bambini e le famiglie di tutta Italia che hanno bisogno di cure e sostegno per costruire un futuro migliore”.

Presente all’incontro di presentazione Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di San Miniato che ha dichiarato: “Il progetto di costruzione del Nuovo Ospedale dei bambini di Stella Maris è un sogno che pian piano si sta realizzando. Il passo che viviamo oggi, e che segna l’autorizzazione ad avviare i lavori – primo importante passaggio per il sorgere di questa struttura -, è un momento estremamente significativo e bene augurante per un progetto bello e così importante per tutti quei bambini che ne hanno bisogno e per le loro famiglie”. 

Anche Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, dedica una riflessione: “In un tempo di crescenti difficoltà per bambini e ragazzi, dovute anche alla pandemia, ma soprattutto ad una cultura che lascia spesso in penombra non poche problematiche legate a diversi tipi di fragilità infantili, il provvedimento che dà il via alla costruzione del nuovo ospedale per bambini “Stella Maris” a Cisanello, rappresenta un segno estremamente significativo di attenzione concreta a ciò che significa non solo “curare”, ma a anche “prendersi a cuore” le fragilità dell’infanzia e della prima adolescenza. Se per i pisani “Stella Maris” era sinonimo di ospedale del Calambrone, ora la “Stella del mare”, titolo caro alla devozione mariana, affiancherà da vicino l’altro titolo della spedalità pisana che è il “Nuovo Santa Chiara a Cisanello”. Come arcivescovo di Pisa chiedo alla Vergine Madre Maria, Stella del Mare, di guidare al porto della sua realizzazione questo nuovo centro di cura e di accompagnarne con la sua materna protezione l’ulteriore sviluppo”.

Proprio ai pazienti ha fatto un richiamo il prof. Giovanni Cioni, Direttore scientifico di Stella Maris, auspicando che “l’ospedale sia pronto presto, perché già prima della pandemia, ma ancor più oggi, si è verificato un enorme incremento dei disturbi neuropsichici dei bambini e degli adolescenti (soprattutto relativi alla salute mentale) e c’è quindi un crescente bisogno di strutture nuove per la diagnosi e la cura di questi disturbi. Dobbiamo far presto con l’aiuto di tutti, progettisti, direzione lavori, amministrazione della Stella Maris, imprese che si aggiudicheranno gli appalti, donatori che con il loro piccolo grande contributo ci permetteranno di dotare l’ospedale delle tecnologie di diagnosi e cura più aggiornate e purtroppo costose. Per questo vi sarà un aggiornamento del progetto per rendere questa struttura uno smart hospital, un ospedale intelligente, per una medicina sempre più di precisione, più individualizzata ai bisogni di ogni bambino e adolescente, sempre più capace di garantire un rapporto continuo in telemedicina tra ospedale, pazienti e famiglie anche lontani, con i pediatri ospedalieri e di base, con i centri di neuropsichiatria infantile che inviano oggi da tutta Italia i loro pazienti al nostro ospedale. Completando presto questo ospedale, esempio di questo nuovo approccio, potremmo contribuire a trasformare l’epidemia ed il lockdown da un grave fattore di rischio e di aggravamento per questi disturbi in un’occasione per migliorarne la cura”.

Soddisfatto il Presidente, l’avv. Giuliano Maffei:Dopo un lungo iter dovuto alla  farraginosità delle procedure amministrative, ai due anni di COVID ed anche alla complessità del progetto del Nuovo Ospedale così fortemente innovativo, oggi i nostri bambini, i nostri ragazzi e le loro famiglie, i nostri dipendenti e collaboratori, i nostri scienziati, ma anche la città di Pisa e la nostra bella Toscana e noi tutti, riceviamo questo grande dono. Nonostante le difficoltà di ogni tipo affrontate in questi anni non abbiamo mai abbandonato questo folle sogno perché la nostra missione fondativa ed il nostro carisma ci impongono di andare avanti ad ogni costo per fare il bene e portare la speranza alle famiglie che vivono la fragilità neuropsichiatrica dei loro figli.  Siamo nati per questo, per fare e per dare, in Scienza e Amore. Siamo nati per vivere una vita che abbia senso, perché questo è il vero bisogno della nostra anima. Ringrazio con grande affetto il Sindaco Michele Conti, la sua Giunta e l’intero Consiglio Comunale per l’impegno costante profuso e la vicinanza, anche di cuore, a Stella Maris”.

Un impegno durato oltre 10 anni, come ricorda il dr. Roberto Cutajar, direttore generale di Stella Maris, il cui inizio data il lontano 2011 con la lettera di notifica di interesse per l’area di Cisanello inviata alla provincia e al Comune di Pisa: “L’acquisizione del terreno, avvenuta nel 2015, ne ha costituito il primo concreto tangibile passo. Certo, pensando a queste date, 2011, 2015, essere arrivati fino al 2022 per il permesso a costruire necessiterebbe qualche riflessione di ordine generale sulle tempistiche amministrative dei processi autorizzativi urbanistici, soprattutto quando in gioco è la realizzazione di un’opera di indubbio valore pubblico, e destinata ad una popolazione di bambini particolarmente svantaggiata. Tuttavia, in ogni caso, il conseguimento del permesso a costruire il Nuovo Ospedale da una parte riflette l’enorme determinazione con la quale la nostra Fondazione ha perseguito negli anni tale obiettivo, dall’altra l’efficacia dell’azione dell’amministrazione comunale, in primis del suo Sindaco, a voler concludere il percorso nei tempi più brevi possibili, in modo da realizzare al più presto l’opera. Ringrazio dunque il Sindaco e l’Amministrazione per questo. Ora ci metteremo all’opera per dare corso ai primi passi realizzativi, augurando anzi essendo certo in questo di continuare ad avere il supporto del Comune e della Regione”. 

IL NUOVO OSPEDALE DEI BAMBINI 

Un ospedale intelligente (Smart Hospital), connesso, innovativo sotto il profilo tecnico ma anche sostenibile. Quattro piani fuori terra, 44 camere di degenza, altrettanti laboratori, una cinquantina di sale per l’osservazione terapeutica, oltre a circa 1.000 metri quadrati di superficie per laboratori e spazi per l’accoglienza e la formazione. Dal costo di 25 milioni (di cui 4 per l’acquisto del terreno), la struttura è pensata su misura dei bambini e dei ragazzi con gravi e rari disturbi neuropsichiatrici e neurologici e le loro famiglie. Il nuovo complesso è inserito in un’area verde di due ettari (con giardini sensoriali, orti didattici, frutteti, aree gioco), compresa a sua volta in un nuovo parco urbano di seimila metri quadrati complessivi. Un’architettura sanitaria improntata alla sostenibilità (comfort ambientale e risparmio energetico) e alla connessione tecnologica con il sistema sanitario regionale e nazionale.