È attivo da alcuni mesi al Centro “S. Maria della Pace” di Roma il nuovo servizio ambulatoriale di Osteopatia e Neuropsicomotricità, che fa capo al servizio di Neuropsichiatria Infantile e Riabilitazione dell’Età Evolutiva e offre un intervento precoce (a volte precocissimo), gold standard in termini di prevenzione e cura dei disordini del neuro sviluppo.
Si tratta di un percorso finalizzato alla prevenzione e, dove necessario, alla cura di disordini maturativi, ma anche alla promozione della salute e del benessere del bambino e della sua famiglia. Sono presi in carico bambini sin dai primi mesi di vita, a rischio neuro-evolutivo legato a problemi durante la gravidanza e il parto, o a nascita prematura. Attualmente tra i piccoli in cura c’è una bambina nata ad appena 23 settimane, che alla nascita pesava solo 500 grammi.
Sebbene l’attività sia partita solo da alcuni mesi, conta già la presa in carico di un elevato numero di neonati, a conferma della necessità di uno spazio di osservazione, di supporto alle famiglie e di intervento in questa precoce fascia di età.

«È un servizio rivolto soprattutto a neonati molto prematuri – spiega Laura Iuvone, neuropsichiatra infantile e responsabile del servizio – che spesso trascorrono le prime settimane o i primi mesi di vita in incubatrice in terapia intensiva neonatale. La lungodegenza e le patologie associate alla prematurità possono comportare alterazione a carico del sistema muscolo-scheletrico, della colonna vertebrale, del collo o della testa, con comparsa nel tempo di atteggiamenti scoliotici, torcicollo, plagiocefalia e patologie della sfera viscerale, neurovegetativa e sensoriale. L’osteopatia favorisce il riequilibrio somatico, la terapia neuropsicomotoria sostiene il recupero e la maturazione delle competenze posturo-motorie, sensoriali e comportamentali del bambino, presupposti per uno scambio conoscitivo e relazionale soddisfacente con l’ambiente e i genitori».

I trattamenti osteopatici e neuro psicomotori sono integrati e modulati all’interno di un percorso individualizzato per il bambino, valutati ed erogati sotto stretto controllo medico, con il coinvolgimento della famiglia e la collaborazione del pediatra curante. Questa visione integrata permette di monitorare tutti gli aspetti dello sviluppo, in un’ottica multidisciplinare, evitando di incorrere in difetti o eccessi diagnostici e terapeutici.

Durante la prima visita il bambino viene valutato dal punto di vista clinico neurologico e osteopatico. Vengono inoltre utilizzate scale di sviluppo neurologico e neurocomportamentale del bambino, delle attitudini genitoriali e dei livelli di stress. La stessa valutazione viene poi ripetuta nel tempo per verificare i livelli di miglioramento.
«Si tratta – chiarisce Iuvone – di strumenti codificati che utilizziamo a supporto dell’osservazione clinica. In alcuni casi, possiamo anche ricorrere all’uso di esami strumentali, come l’Elettroencefalogramma (EEG) di cui disponiamo in ambulatorio e che, in maniera non invasiva, ci fornisce un’ulteriore indicazione della maturazione del sistema nervoso centrale del bambino».
Le famiglie possono inoltre contare, se necessario, anche sulle altre professionalità mediche e riabilitative presenti presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile della struttura: un vero e proprio lavoro d’équipe accanto al bambino, in ogni fase della sua crescita, e di supporto alla famiglia.