Si chiama “AEF0217I “ il  farmaco innovativo,  sviluppato da Aelis Farma, per migliorare la memoria di lavoro e la flessibilità cognitiva nelle persone affette da questa sindrome di Down, con l’obiettivo di aum entarne significativamente la capacità di apprendimento, e di conseguenza, la loro autonomia e qualità di vita.  I primi dati raccolti sullo studio del nuovo farmaco saranno presentati Lunedì 21 marzo, proprio in occasione della “World Down Syndrome Day”, a Troina, nella “sala dei Cinquecento” della Cittadella dell’Oasi, nel corso del  primo ICOD symposium (dalle 9 alle 19,30), con la partecipazione di ricercatori, rappresentanti delle associazioni e istituzioni, e soprattutto con il coinvolgimento delle persone che soffrono di questa forma di disabilità e delle loro famiglie. 

Il progetto Improving COgnition in Down Syndrome (ICOD), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, vede insieme un consorzio di istituti di ricerca e università prestigiose con una pregressa e affermata competenza e professionalità. 

Il team europeo è costituito dal prof. Rafael De la Torre dell’IMIM di Barcelona, capofila del progetto, da Pier Vincenzo Piazza di AELIS FARMA di Bordeaux, dal prof. Filippo Caraci, docente di Farmacologia del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell’Università di Catania e responsabile dell’UOR di Neurofarmacologia dell’IRCCS Oasi di Troina (partner del progetto), Sophie Durand referente dell’Institut Jérôme Lejeune di Parigi, Renaud Touraine del Centre Hospitalier Universitaire di Saint-Etienne e Diego Real de Asúa dell’Hospital Universitario de la Princesa di Madrid. 

Domenica 20 marzo, dalle 16, si terrà un pre-simposio che prevede l’incontro dei diversi ricercatori coinvolti nel progetto ICOD. 

«L’obiettivo dell’evento – spiega il prof. Filippo Caraci - è quello di rispondere al bisogno delle famiglie delle persone con SD ovvero di poter essere aggiornate sugli avanzamenti della ricerca nel campo della diagnosi e del trattamento dei deficit cognitivi. In considerazione del grande impatto che tali deficit hanno nella vita quotidiana delle persone con SD e delle loro famiglie, risulta particolarmente importante approfondire questo tema in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down.