L’Ospedale Miulli ha attivato un Ambulatorio di assistenza sanitaria specialistica ai rifugiati. Un aiuto concreto per coloro che hanno dovuto lasciare il proprio Paese in guerra, abbandonando tutto, e che si trovano spesso anche in precarie condizioni di salute.

L’Ambulatorio è promosso dalla Caritas Diocesana di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti con il sostegno dell’ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) e si avvale anche della collaborazione volontaria di tutto il personale medico e infermieristico dell’Ospedale Miulli, nonché di tutti coloro che intendono dare la propria disponibilità.

L’ambulatorio è aperto ogni martedì, dalle ore 14:00 alle 17:00, all’interno del poliambulatorio al piano 0 e nell’ambulatorio di pediatria al piano 4.

Vengono garantite prestazioni cliniche specialistiche, prescrizioni terapeutiche, eventuali erogazioni dirette di farmaci, valutazioni pediatriche, rilascio di certificati in lingua italiana.

La Caritas, che si occupa di raccogliere le richieste dei cittadini ucraini, ha messo inoltre a disposizione caregiver e mediatori socio-linguistici per coloro che vengono assistiti dai medici del Miulli.

Gli spazi all’interno dell’ospedale pugliese intendono essere un luogo di accoglienza e cura per coloro che non sono ancora in possesso di un regolare permesso di soggiorno e di coloro che, per motivi sociali, culturali ed economici, vengono ad essere privati della possibilità di avere accesso ad una assistenza sanitaria, con un’attenzione particolare per i bambini.

Nella struttura è anche presente un mediatore linguistico di lingua ucraina, affiancato da un operatore Caritas, che si mette in ascolto sia delle persone rifugiate sia di coloro che desiderano offrire ospitalità, contributi e servizi a favore dei migranti.