E’ fissato per il  20 maggio pv, il nuovo appuntamento  del “ Progetto verde comune”, una iniziativa finanziata dall’Amministrazione comunale di Caltanissetta – a seguito del voto dei cittadini sul portale on line - con un contributo sul bilancio partecipato, in collaborazione  con l’istituto Casa Rosetta. “Lo sviluppo di questo progetto, ha spiegato Claudia Lamartina, psicologa del Centro diurno di riabilitazione “Villa San Giuseppe” di Casa Rosetta - ci ha permesso e ci permetterà per tutto l’anno in corso di lasciare un segno forte e particolarmente incisivo su un tema attuale come quello della tutela dell’ambiente. È per questo che abbiamo scelto di condividere il progetto con gli studenti delle scuole nissene, al fine di  riflettere ed innescare una partecipazione attiva nella valorizzazione degli spazi verdi della nostra città”. 

Il prossimo appuntamento dunque è in programma venerdì 20 maggio alla “Villa Amedeo”, dalle ore 9. Durante la mattinata gli utenti del Centro diurno “Villa San Giuseppe” saranno protagonisti, insieme agli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari e l’Istituto Tecnico e Tecnologico “M. Rapisardi” di una serie di attività finalizzate non solo al miglioramento del decoro urbano, ma anche alla valorizzazione delle abilità degli stessi  utenti: infatti li vedremo recitare, mettersi in gioco nella pulizia dell’area verde, relazionarsi con i tanti avventori presenti: il tutto all’insegna della promozione del rispetto dell’ambiente e della Pace. Gli stessi studenti della scuola parteciperanno con una performance di mimo ed una lettura di riflessioni sul tema oggetto della giornata. Gli utenti del Centro diurno hanno realizzato, col solo impiego di materiale eco-compatibile,  una fioriera a forma di trenino, che porta un messaggio speciale in memoria del fondatore dell’Associazione, Don Vincenzo Sorce: “Tutto ciò che è amato  cresce”. Sono stati inoltre realizzati giochi (il tris) e  casette colorate per gli uccellini, da installare in varie  zone della villa stessa. Sono piccoli manufatti che racchiudono un grande lavoro, ricco di significato simbolico e terapeutico, in termini di autostima ed autoefficacia percepita. “Ciò che accomuna ogni attività – aggiunge la dott.ssa Lamartina - è il desiderio di accrescere relazioni (creare ponti di amicizia), suscitare emozioni e sentirsi parte di un luogo, utilizzando l’unicità della natura in quanto mezzo per ricondurre l’uomo alle origini, restituire ad ognuno la possibilità di utilizzare tutto il corpo, stimolare tutti i sensi. Odori, contatti, colori, suoni favoriscono l’esplorazione di bisogni primari ed il prendere contatto con la bellezza e il benessere, prendersi cura dell’ambiente, corrisponde al prendersi cura di sé stessi e, in questo caso, coincide anche con un processo creativo. Abbiamo osservato i nostri ragazzi, i più fragili, i loro sorrisi, la loro totale disponibilità a mettersi in gioco, al fine di realizzare il “Progetto Verde  Comune”, che rappresenta un’ opportunità per accrescere il senso di appartenenza e restituire alla natura ed alla nostra città un contributo prezioso”.