Dal Convegno “Evoluzione dei servizi per la non autosufficienza tra residenzialità e domiciliarità”, celebrato a Bologna il 13 maggio, sono state rilanciate le preoccupazioni contenute nell “Appello per la sopravvivenza del socio-sanitario”. Il Presidente di Anaste, Sebastiano Capurso, si è soffermato sul drammatico problema della carenza di personale. Il Presidente di Uneba, Franco Massi, ha sottolineato invece come il PNRR si sia trasformato in una misura di sostegno all’edilizia sanitaria, trascurando le esigenze delle strutture, che attualmente presentano dei bilanci in perdita ed il rischio di chiusura. Il Presidente di Agespi, Mariuccia Rossini, ha riproposto la necessità e l’urgenza di un sostegno economico, attraverso la destinazione di fondi dedicati, quantificati circa un miliardo di euro.

Padre Virginio Bebber, Presidente di Aris, ha concluso ricordando come la mancanza di personale abbia reso necessario ricorrere al reclutamento di infermieri da paesi extracomunitari, con i conseguenti costi legati ad ospitalità, formazione ed accompagnamento. Ha inoltre ribadito come il fondamentale compito dell’assistenza a lungo termine, che si svolge nelle RSA, sia quello di rendere le strutture la vera casa degli anziani, attraverso una vicinanza assidua e qualificata, al fine di sconfiggere la solitudine, vero grande nemico di tutti gli anziani.