Preservare le funzioni cognitive e motorie durante interventi chirurgici in tumori cerebrali è quanto consente di fare la nuova tecnica messa a punto dai ricercatori dell’IRCCS Medea di San Vito al Tagliamento e dell’Unità di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Udine.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Neurosurgery, analizza in tempo reale alcune funzioni cognitive durante gli interventi di rimozione chirurgica di tumori al cervello.

La nuova metodica, la real-time neuropsychological testing, è basata sulla rotazione continua di una vasta gamma di test cognitivi in tempo reale, da eseguire durante la rimozione del tumore, in modo da fornire al chirurgo un migliore feedback sullo status cognitivo del paziente.

Questa tecnica consente la segnalazione precoce di eventuali deficit, e permette quindi al chirurgo di fare scelte strategiche per ridurre il rischio di problemi cognitivi postoperatori.

La neuropsicologia in real-time è stata applicata su 92 pazienti operati in awake surgery, ossia tenuti svegli e collaboranti durante l’intervento.

“Questo metodo – spiegano i ricercatori – non è mai stato applicato prima e rinnova l’uso della neuropsicologia classica in neurochirurgia, alla luce di una visione più dinamica”.

“Oltre al miglioramento del dato clinico – continuano - permette infatti di monitorare e registrare continuamente in tempo reale i cambiamenti cerebrali di tipo cognitivo”.

 

 

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