Ci saranno due miliardi in più per il 2017 e per il 2018 e queste risorse devono andare sul personale: abbiamo lo sblocco del turnover, la questione dei ricercatori, i contratti e poi c’è il tema dei farmaci innovativi”. Così il ministro della Salute,Beatrice Lorenzin ha confermato, in un'intervista, maggiori risorse per la sanità per i prossimi 2 anni.

Tra i vari argomenti affrontati anche il caso Lombardia. Se tutto fosse vero, ha detto in sostanza, se ne dovrebbero andare tutti, Maroni compreso. Non ha rinunciato a dare in proposito una stoccata alle Regioni sulle competenze in materia di sanità: "Con la riforma del Titolo V – ha detto - abbiamo perso un'occasione per affidarle allo Stato, ma comunque qualcosa è cambiato". E in tema di trasparenza ha aggiounto che "Le Regioni devono collaborare per poter avviare una rigorosa azione di monitoraggio sulle spese. Ma la sanità resta uno dei settori pubblici più controllati". Il ministro è tornato anche   riunione con i sindacati dei medici svoltasi il 18 u.s. Si è trattato di un incontro positivo e anche occasione per tornare a parlare del dm appropriatezza. E' stato comunque deciso di rivedersi nel giro di poche settimane, probabilmente il 14 marzo, e provare a convogliare buona parte del Governo - Lorenzin si farà latrice della richiesta unanime delle 23 sigle - a un tavolo allargato con Economia, Funzione pubblica e Presidenza del Consiglio – per cercare di vedere cosa si può fare per migliorare la situazione. Obiettivo è naturalmente scongiurare l'annunciato sciopero dei medici.