In Emilia Romagna cambia lo screening per prevenire i tumori del collo dell’utero. Per le donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni sarà l’HPV test l’indagine di riferimento, mentre il Pap test sarà riservato alle donne tra i 25 e i 29 anni di età.

I dati provenienti dalle più aggiornate ricerche scientifiche evidenziano infatti che nelle over 30 il test per il Papilloma virus risulta più efficace nell’identificazione precoce delle lesioni a rischio. Per i soggetti più giovani, il Pap test rimane invece l’indagine elitaria.

Per promuovere questa modalità di screening, il Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna ha dato vita ad una campagna di informazione dal titolo “Lunga vita alle signore!”, che si esplicherà attraverso manifesti, depliant informativi, spot sul web.

Il passaggio dal Pap test sarà graduale; si inizierà infatti trattando soggetti da 50 a 64 anni, per un totale di 1.121.713 di persone interessate.

 

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