Il decreto appropriatezza non funziona. A segnalarlo il Tribunale per i diritti del malato che ha annunciato la nascita del servizio di tutela “SOS appropriatezza”, in collaborazione con Cittadinanzattiva, e ha chiesto al ministro della Salute e al Parlamento la sospensione del provvedimento.

La norma sull’appropriatezza delle prestazioni sanitarie avrebbe dovuto consentire un risparmio di 106 milioni all’anno sulle prestazioni specialistiche e 89 sulla riabilitazione, ma ad un mese dalla sua entrata in vigore sta provocando solo caos e disagi negli ambulatori e ospedali. Risulta infatti inapplicabile perché il software dei medici non è stato aggiornato e chi prescrive gli esami non ha gli strumenti per condividere in tempo reale i dati con Asl e ministero.

A motivo della valanga di lamentele da parte dei sindacati dei medici e delle associazioni dei cittadini, il ministro Lorenzin pare stia studiando soluzioni adeguate.

Per avere maggiore chiarezza si attende inoltre una circolare applicativa, messa a punto dal dicastero della Salute insieme alla Fnomceo e al capo della commissione Salute, Sergio Venturi, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna. 

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