In una circolare ministeriale i punti salienti che regolamentano la fase sperimentale del decreto appropriatezza. Un documento condiviso da Governo, Regioni e Fnomceo che, dopo l’incontro del 12 febbraio scorso, fornisce indicazioni operative ai camici bianchi in attesa delle modifiche già annunciate nel corso del Tavolo congiunto.

In questa fase non ci saranno sanzioni per i medici e nessuna limitazione prescrittiva per i pazienti oncologici, cronici o invalidi.

Questo primo periodo servirà per evidenziare le criticità, già registrate, riguardo all’applicazione del decreto, dovute in primo luogo al mancato adeguamento dei sistemi informatici; i dati raccolti saranno esaminati dal Tavolo congiunto al fine di giungere ad una migliore comprensione, semplificazione ed eventuale riformulazione dei criteri di erogabilità dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione.

Nel frattempo i medici, compresi gli specialisti che sono chiamati ad utilizzare il ricettario del SSN, dovranno riportare nella prescrizione il quesito diagnostico, ma non avranno l’obbligo di annotare il codice di nota di fianco alla prestazione o al quesito diagnostico. In caso di diversi esami di laboratorio che hanno indicazioni differenti, basterà riportare il quesito diagnostico principale.

La circolare fornisce indicazioni e chiarimenti anche su prestazioni specifiche come quelle odontoiatriche, le analisi allergologiche, gli esami radiologici, le risonanze magnetiche.

Ulteriori informazioni sono state inoltre fornite sull’appropriatezza delle prestazioni che riguardano patologie sospette o possibili rischi di malattie.