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Campus Bio-Medico, diagnosi di Alzheimer in tre mesi

Da un anno a soli tre mesi per arrivare alla diagnosi della malattia di Alzheimer nei 200 pazienti seguiti nel 2025 dal “Centro Integrato di Ricerca e Cura sulla malattia d’Alzheimer – Fondazione Roma” del Campus Bio-Medico. Nove mesi in più per costruire un percorso, accedere alle terapie emergenti, pianificare l’assistenza e coinvolgere il paziente quando la malattia è ancora in una fase iniziale. Sono alcuni dei principali risultati delle attività del Centro, promosso dalla Biomedical University Foundation.

Il progetto integra ricerca traslazionale, pratica clinica e supporto socioassistenziale, con l’obiettivo di favorire l’individuazione precoce della malattia e tradurre i risultati della ricerca in soluzioni applicabili alla cura. Il modello punta inoltre a garantire continuità assistenziale e percorsi costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente.

Le attività e i dati del Centro sono stati approfonditi in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, nel corso di un incontro presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma che ha riunito esponenti del mondo della ricerca e delle istituzioni, professionisti sanitari e realtà del terzo settore, con particolare attenzione anche al ruolo dei centri diurni nei percorsi di cura e assistenza delle persone affette da malattia d'Alzheimer. 

Il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, ha ricordato come oggi in Italia “vivano oltre 1,4 milioni di persone con demenza, di cui 600.000 circa affette dalla malattia di Alzheimer, un numero destinato a crescere rapidamente anche a causa dell’invecchiamento demografico che interessa il nostro Paese”. Di fronte a una sfida di questa portata – ha spiegato Parasassi – “Fondazione Roma ha scelto da tempo di impegnarsi concretamente. Nel nostro Villaggio residenziale da anni garantiamo un modello di assistenza gratuita e all'avanguardia, unico in Italia, per le persone affette da Alzheimer, di grado lieve e moderato”, ha commentato ancora il Presidente della Fondazione Roma, che poi ha proseguito: “Il Centro Integrato Ricerca e Cura, promosso e realizzato in stretta collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, rappresenta un vero e proprio hub d'eccellenza dove la ricerca avanzata incontra l'assistenza per svelare i meccanismi della patologia e sviluppare modelli di diagnosi sempre più precisi e tempestivi. Per Fondazione Roma, la ricerca e la cura si fondono in un unico grande obiettivo: trasformare l'innovazione scientifica in soluzioni reali, capaci di creare un impatto positivo sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie, restituendo loro la speranza di un futuro dignitoso e sereno”.

All’iniziativa sono intervenuti anche il Presidente dell’Advisory Board della Biomedical University Foundation Paolo Arullani e il dirigente dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Armando Magrelli. Nel corso della mattinata si è inoltre svolta una tavola rotonda dedicata al ruolo dei centri diurni, curata dalla Fondazione Alberto Sordi, l’ente del Sistema Campus Bio-Medico specializzato nel sostegno agli anziani e alle persone fragili e non autosufficienti.

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