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Casa Sollievo della Sofferenza, prima denervazione renale per l’ipertensione resistente

È stata eseguita nel maggio scorso, su un uomo di 62 anni, presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza la prima denervazione renale per riportare sotto controllo una forma di ipertensione arteriosa resistente, che non rispondeva più a una terapia farmacologica già ottimizzata. A tre mesi dalla procedura il paziente ha progressivamente raggiunto il target raccomandato di 130/80 mmHg.

L'ipertensione arteriosa resistente è una condizione clinica in cui la pressione si mantiene costantemente sopra i valori standard nonostante l'uso concomitante di un diuretico e di almeno altri due farmaci antipertensivi di classi differenti, tutti assunti alle dosi terapeutiche ottimali. È una condizione frequente e spesso sottostimata, che può interessare circa il 5-30% dei pazienti ipertesi, ed è associata a un elevato rischio cardiovascolare e di eventi renali. È proprio in questi casi che le linee guida della Società Europea di Cardiologia e Società Europea dell'Ipertensione indicano la denervazione renale come opzione terapeutica per l’ipertensione resistente.

La denervazione renale è una procedura interventistica che riduce l'attività dei fasci periferici di fibre nervose, afferenti ed efferenti, del sistema nervoso simpatico presenti nell'avventizia e nel tessuto perivascolare delle arterie renali. Il risultato è una riduzione a lungo termine dell'attività simpatica e, di conseguenza, della pressione arteriosa.

Si parla convenzionalmente di "denervazione", ma il termine è in parte improprio: la procedura non elimina i nervi, ma ne riduce in modo significativo l'attività. L'intervento, che si esegue sempre su entrambi i reni, dura mediamente tra i 90 e i 120 minuti e viene eseguito in anestesia locale all'inguine per la fase angiografica, con sedazione cosciente durante l'erogazione della radiofrequenza. Le dimissioni avvengono generalmente dopo 24-48 ore e il paziente può tornare alle proprie attività quotidiane nel giro di 4-5 giorni.

La denervazione renale non è un trattamento sperimentale: gli studi che ne hanno valutato efficacia e sicurezza documentano una riduzione significativa e duratura della pressione arteriosa in circa il 60-80% dei pazienti trattati per ipertensione resistente.

Nel paziente trattato presso la Casa Sollievo della Sofferenza, il prossimo passo sarà valutare se l’effetto persistente e incrementale della denervazione renale consentirà, nel tempo, di ridurre il numero di farmaci antipertensivi assunti quotidianamente.




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