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Fondazione Don Gnocchi - Celebrati i 70 anni dalla morte di Don Carlo

La luce d’amore non è mai spenta dal male e continua a illuminare la vita di tanti. E’ stato ricordando Don Carlo Gnocchi, nel settantesimo anniversario della sua morte, che il Cardinale Carlo Maria Zuppi, Presidente della CEI, ha voluto ribadirecome l’amore dei Santi verso Dio ricada poi sull’amore per gli uomini e le donne del loro tempo. La Quaresima - ha detto in particolare l’arcivescovo di Bologna - accende la speranza, fa pregustare la primavera, la prepara, quando ancora intorno ci sono tante tenebre. In questo ci aiutano i santi, che sono nel cuore di Dio perché hanno avuto cuore sulla terra, perché lo hanno amato sulla terra. E la loro luce ci fa vedere la luce di Dio. Hanno amato nel nome di Dio perché hanno sentito nel loro cuore l'amore. I santi sono innamorati di Dio e per questo innamorati delle persone, degli uomini, delle donne. Per questo motivo oggi sentiamo la grazia di ricordare il beato don Carlo Gnocchi. Oggi lo contempliamo. Oggi contempliamo la sua luce d’amore”. 

Sono trascorsi 70 anni da quel 28 febbraio del 1956, quando don Carlo, all’età di nemmeno 54 anni, moriva alla Clinica Columbus di Milano. Lo ha ricordato don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi in apertura della Messacelebrata nel santuario di Milano intitolato al “papà dei mutilatini”. «Grazie, eminenza- ha esordito Don Barbante -  per essere qui con noi in occasione di questo anniversario. Come ebbe a dire l’allora arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, in occasione della traslazione delle spoglie di don Carlo dal cimitero monumentale a questo Centro, il 3 aprile 1960, “Veniamo per onorare il fratello che ci ha ricordato questo grande dovere di curvarci verso gli infelici più bisognosi e più meritevoli del nostro interessamento”. Veniamo per lasciare che l’esempio della pietà coraggiosa di don Carlo ci commuova, ci parli, ci induca a ripetere il suo gesto amoroso verso tanti piccoli grandi sventurati e ci insegni ancora una volta che il bene è più forte dell'umanità quando vuole esserlo».

Domande online per il Servizio Civile 2026

Sarà possibile anche quest’anno candidarsi ai progetti di Servizio Civile della Fondazione Don Gnocchi, presentando la domanda esclusivamente online entro le ore 14 dell’8 aprile prossimo. Un’opportunità per 97 giovani volontari, tra i 18 e i 28 anni, che saranno coinvolti in percorsi di assistenza, cura, riabilitazione e inclusione accanto alle persone più fragili. L’impegno durerà un anno per 25 ore settimanali, a partire dal mese di settembre 2026, con un compenso di 519.47 euro mensili. Le domande di partecipazione devono essere presentate attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it/. Il Servizio Civile alla Fondazione Don Gnocchi non intende essere solo volontariato ma anche un modo per scoprire se stessi, mentre ci si prende cura degli altri.

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