Rendere ancora più precise e personalizzate le procedure di rivascolarizzazione coronarica (stent), guidate dall’acquisizione di immagini endocoronariche, è oggi possibile grazie a un nuovo software basato sull’intelligenza artificiale introdotto al Policlinico Gemelli.
La coronarografia, o angiografia coronarica, rappresenta da decenni l’esame cardine per individuare le lesioni responsabili di un infarto e pianificarne la gestione terapeutica. Questa procedura consente di visualizzare le arterie coronarie mediante l’iniezione di un mezzo di contrasto radiografico, che permette di evidenziare eventuali restringimenti o occlusioni dovuti alle placche aterosclerotiche; sulla base di queste informazioni, il cardiologo pianifica l’intervento di rivascolarizzazione.
Negli ultimi anni questa tecnica ha conosciuto un’evoluzione significativa grazie all’integrazione con sistemi di imaging intracoronarico, come l’Optical Coherence Tomography (OCT), attualmente la metodica che consente di osservare con il massimo livello di dettaglio la placca dall’interno del vaso.
A rendere oggi ancora più avanzata e precisa questa tecnologia diagnostica è l’introduzione del software Ultreon™ 3.0, che ha ottenuto il marchio CE lo scorso 11 marzo. Si tratta del primo sistema disponibile in Europa in grado di utilizzare immagini OCT per valutare sia la caduta di pressione lungo il vaso sia le caratteristiche strutturali dell’ostruzione, supportando in modo concreto il clinico nella scelta e nel posizionamento ottimale dello stent, con l’obiettivo di massimizzare il miglioramento del flusso sanguigno.
La soluzione integra un pullback OCT della durata di un secondo, garantendo immagini a risoluzione superiore rispetto all’ultrasuono intravascolare (IVUS). Inoltre, consente di ridurre significativamente – fino ad azzerare in alcuni casi – l’utilizzo di mezzo di contrasto durante la procedura e introduce avanzate capacità predittive e insight basati sull’intelligenza artificiale per una valutazione ancora più accurata della lesione.
Questo progresso rappresenta un ulteriore passo avanti verso una cardiologia interventistica sempre più precisa, personalizzata e orientata ai risultati clinici. Il nuovo software Ultreon™ 3.0, una piattaforma di imaging OCT di nuova generazione basata sull’intelligenza artificiale (AI), in grado di fornire ai medici informazioni cliniche fruibili in tempo reale, segna un’importante evoluzione. La tecnologia analizza automaticamente le immagini acquisite, permettendo di stimare il potenziale impatto funzionale.
Le informazioni ottenute grazie al nuovo software hanno anche un impatto diretto sulla fase terapeutica. Durante l’angioplastica e il posizionamento dello stent, l’analisi avanzata OCT consente di verificarne la corretta espansione e il posizionamento ottimale, migliorando la precisione della procedura.
La cardiopatia ischemica, spesso causata dallo sviluppo di placche aterosclerotiche nelle coronarie, resta una delle principali cause di mortalità. Comprendere la struttura biologica della placca e il suo impatto sul flusso sanguigno è fondamentale per decidere quando e come intervenire. L’OCT consente di studiare la placca con un livello di dettaglio paragonabile a una microscopia in vivo, mentre le valutazioni funzionali indicano quanto il restringimento comprometta l’apporto di ossigeno al cuore, soprattutto durante lo sforzo.