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Gemelli, l’AI anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali

Individuare con precisione e in anticipo i casi di spina bifida aperta (OSB) e di malformazione di Dandy–Walker grazie a un algoritmo sviluppato da un team internazionale guidato dal Gemelli.

È il risultato dello studio, pubblicato sulla rivista Radiology Artificial Intelligence. Dimostra che, attraverso l’intelligenza artificiale, è possibile analizzare automaticamente la regione posteriore del cervello fetale nelle ecografie effettuate nel primo trimestre di gravidanza, aprendo alla possibilità di anticipare la diagnosi di queste patologie.

Il valore aggiunto risiede nella tempistica: l’identificazione avviene già tra l’11ª e la 14ª settimana di gravidanza, anticipando sensibilmente il percorso diagnostico rispetto alla pratica attuale, che colloca l’individuazione di queste anomalie nel secondo trimestre.

I risultati dello studio mostrano che l’algoritmo è stato addestrato su 251 immagini ecografiche del cervello fetale nel primo trimestre — 150 casi normali e 101 con anomalie — analizzate retrospettivamente per riconoscere le alterazioni nella regione cerebrale di interesse. Il sistema ha così raggiunto un’accuratezza dell’88% nel distinguere le immagini normali da quelle patologiche, a conferma di un’elevata capacità diagnostica. L’OSB è stata identificata con un’accuratezza ancora maggiore (93%), un dato particolarmente significativo considerando che l’analisi si basa su immagini ecografiche di routine, completamente non invasive per il feto e per la madre.

Un contributo tecnologico importante che affianca il medico e non lo sostituisce aprendo nuovi scenari per lo screening prenatale e la successiva presa in carico del feto.

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