Diciannove miliardi di euro di tagli alla sanità in Germania nel 2027 per congelare i contributi delle casse malattia ed evitare nuovi aumenti a carico di lavoratori e imprese. È quanto prevede la riforma approvata dal Bundestag, che interviene su ospedali, industria farmaceutica, assistenza ambulatoriale e compartecipazione dei cittadini alla spesa.
“La Germania ha finalmente posto le basi per finanze stabili dell’assicurazione sanitaria obbligatoria”, ha dichiarato la ministra della Salute Nina Warken, sottolineando come il principio guida della riforma sia quello di collegare l’andamento della spesa sanitaria alla crescita delle entrate del sistema. “Non stiamo tagliando indiscriminatamente il sistema sanitario, ma limitiamo la crescita futura della spesa all’andamento dell’economia”, ha spiegato.
Tra le principali novità figura il rafforzamento del contributo statale al finanziamento dell’assistenza sanitaria per i beneficiari del reddito minimo. Il trasferimento federale aumenterà progressivamente fino a raggiungere 2,75 miliardi di euro annui dal 2031, mentre viene ridimensionata la prevista riduzione del contributo ordinario dello Stato alle casse malattia.
Una delle misure più significative riguarda il settore ospedaliero. Per il biennio 2027-2029 la crescita dei costi sarà limitata secondo un tetto pari all’indice salariale di riferimento meno un punto percentuale. Dal 2030 il parametro tornerà a essere l’indice di orientamento o, se inferiore, il tasso di crescita salariale. La riforma modifica anche il sistema di gestione del personale. Gli ospedali saranno obbligati a garantire dotazioni di personale adeguate alla qualità delle cure attraverso una norma generale, mentre vengono eliminate la Commissione nazionale sulla pianificazione del personale ospedaliero e le disposizioni che rendevano obbligatoria l’applicazione degli strumenti di misurazione del fabbisogno infermieristico e medico. Restano invece in vigore le soglie minime di personale infermieristico, con un rafforzamento dei controlli e delle sanzioni per le strutture che non le rispettano.
In materia di qualità delle prestazioni viene inoltre esteso il ricorso al secondo parere obbligatorio per gli interventi chirurgici più soggetti a inappropriatezza, come protesi d’anca, chirurgia vertebrale, colecistectomia, isterectomia e alcuni interventi ortopedici.
Un contributo importante arriverà anche dall’industria farmaceutica. Il Governo ha sostituito il previsto meccanismo dinamico di sconto sui medicinali con un aumento stabile dello sconto obbligatorio dei produttori al 15,5%, garantendo maggiore prevedibilità alle imprese ma anche un risparmio immediato per il sistema. Per i vaccini coperti da brevetto viene inoltre elevato al 9% lo sconto aggiuntivo e introdotto un blocco dei prezzi tra il 2027 e il 2030.
Tra gli altri interventi figurano il reinserimento della maggior parte delle prestazioni psicoterapeutiche all’interno del budget ordinario dell’assistenza ambulatoriale, dopo anni di remunerazione extra-budget che avevano quasi raddoppiato la spesa del settore.
Viene inoltre modificata la disciplina della copertura gratuita dei familiari, ampliando le tutele per le famiglie con figli e per alcune categorie fragili, mentre aumentano del 50% le soglie di compartecipazione e i tetti delle quote a carico degli assistiti, adeguandoli all’evoluzione dei prezzi e dei salari. La legge introduce anche misure specifiche per garantire la continuità dell’assistenza odontoiatrica specialistica, semplificare l’accesso alla psicoterapia dopo ricoveri psichiatrici e assicurare il riconoscimento degli aumenti contrattuali per i servizi di assistenza domiciliare, riabilitazione e cure intermedie.
Con questo provvedimento la Germania avvia dunque una delle più significative operazioni di riequilibrio finanziario del proprio sistema sanitario degli ultimi anni, puntando a contenere la crescita della spesa senza intervenire direttamente sul catalogo delle prestazioni garantite ai cittadini.