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Lega del Filo d’Oro, il teatro come strumento di inclusione

Ragazzi e ragazze con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, volontari e attori amatoriali insieme sul palco per trasformare il teatro in uno strumento di espressione e inclusione. È la compagnia “Il Cantiere dei Sogni”, protagonista domenica 11 ottobre, alle ore 17, al Teatro della Fortuna di Fano con lo spettacolo “Il Condominio Sogni”, promosso dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro.

Attraverso il movimento e la forza creativa dell’immaginazione, i componenti della compagnia riescono a valicare i limiti imposti dalla disabilità, sviluppando le proprie capacità e trovando nel teatro una possibilità concreta di comunicazione e partecipazione. Sul palcoscenico, infatti, al centro c’è l’attore e non la sua disabilità, in un percorso che valorizza la persona e trasforma ogni gesto in un potente strumento di comunicazione e autentica espressione, aiutando chi non vede e non sente ad uscire dall’isolamento imposto dalla propria condizione.

Lo spettacolo, realizzato con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Beni Culturali – Biblioteche del Comune di Fano, è diretto da Gianni Giorgetti e Marinella Sbiroli, con l’adattamento dei testi di Francesco Mercurio, l’arrangiamento musicale di Alberto Bodini, i costumi di Fiorisa Bonifazi e le coreografie di Alessia Piscini. Alla produzione collaborano anche Neri Marcorè e il maestro Leonardo De Amicis, rispettivamente testimonial e ambassador della Fondazione.

«Il Condominio Sogni è molto più di una performance teatrale: è un’esperienza capace di mostrare come talento e creatività possano davvero superare ogni barriera – ha dichiarato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro –. I componenti della compagnia “Il Cantiere dei Sogni” stanno vivendo un percorso straordinario, in cui la disabilità non è un limite, ma un’opportunità per esprimersi e ispirare gli altri».

Ambientato in un condominio, lo spettacolo racconta un tempo in cui persino sognare è diventato difficile. A cambiare le vite dei protagonisti interviene Morfeo, accompagnato dai fratelli Fantaso e Fobetore, aprendo loro le porte dell’immaginazione onirica e della speranza.

L’opera richiama anche l’isolamento vissuto dalle persone sordocieche durante il lockdown e affida alla Lega del Filo d’Oro il ruolo simbolico di una luce capace di restituire possibilità e futuro. Il messaggio che accompagna lo spettacolo è racchiuso nelle parole: “Se puoi sognarlo, allora puoi farlo”.

L’ingresso è a donazione libera, con prenotazione obbligatoria scrivendo a eventi@legadelfilodoro.it oppure inviando un messaggio WhatsApp al numero 334 6132920. 

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