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L’invasione pacifica dei gettonisti

Nel biennio 2024/25 sono costati al SSN 1 miliardo e 64 milioni di euro. E sono in aumento

Era inevitabile che l’Autorità Nazionale Anticorruzione si occupasse del fenomeno “medici gettonisti”, impegnati nelle aziende e negli enti del Servizio sanitario nazionale, soprattutto per i buchi di organico negli ospedali,  costati, nel biennio 2024/25, un miliardo e 64 milioni di euro 

Ricordiamo che  Il decreto legge 34 del 2023 aveva introdotto condizioni stringenti e vincoli temporali, rendendo possibile il ricorso ai gettonisti solo in via eccezionale. Ma nonostante dal 31 luglio 2025 sia  scattato lo stop a nuovi contratti e rinnovi non giustificati e nonostante si siano susseguiti tentativi normativi di ridurre il fenomeno. , il trend è in crescita con le Regioni del nord e la Sardegna a trainare l’aumento delle spese

 Il rapporto Anac descrive nel dettaglio il mercato di contratti pubblici attraverso cui le aziende sanitarie comprano prestazioni professionali da operatori esterni. La crescita non è uniforme. Gli infermieri a gettone risultano in calo: tra il 2024 e il 2025 il valore degli affidamenti specifici passa da 24 a 13 milioni, con una riduzione del 48%. Per i medici, invece, la traiettoria è opposta: il valore sale da 31 a 50 milioni, con un aumento del 62%. La carenza di camici bianchi continua a pesare soprattutto nei reparti più esposti, dove il ricorso al mercato resta la scorciatoia più immediata per evitare chiusure o turni scoperti. Il quadro, però, è ancora più ampio: la quota più rilevante del valore complessivo non è registrata nei codici specifici per medici o infermieri, ma nel codice generico “servizi di fornitura di personale”, che da solo vale 947 milioni di euro nel biennio. Una categoria indistinta, che non consente di separare con precisione le diverse figure professionali coinvolte, ma dentro cui Anac ritiene possa rientrare una parte consistente degli affidamenti riconducibili al personale sanitario.

 Il fenomeno si è trasformato ormai in una prassi consolidata. Per uscirne non basta vietare o limitare i gettonisti sulla carta. Servono assunzioni, programmazione, condizioni di lavoro sostenibili e retribuzioni capaci di rendere di nuovo attrattivo il servizio pubblico. Altrimenti, a ogni nuovo buco di organico, la strada più veloce resterà sempre quella di affittare personale dal mercato, spedendo di più.

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