Il miglior ospedale del Lazio è il Policlinico Gemelli di Roma. E’ l’importante obiettivo centrato dal nosocomio cattolico romano nel Programma regionale che valuta gli esiti degli interventi sanitari (il Prevale) che la Regione ha aggiornato con i dati relativi a tutto il 2024. Tra i primi posti nello stesso Programma si è piazzato anche l’altro grande ospedale cattolico della Capitale, il Campus Bio-Medico di Trigoria. Nella speciale classifica su tutte le prestazioni effettuate lo scorso anno, il Gemelli ha ricevuto 5 voti classificati “molto alti” (per chirurgia generale e oncologica, nefrologia, gravidanza e parto, osteomuscolare); 2 voti “alti” (cardiocircolatorio e nervoso), e uno “medio” (respiratorio). Seguono al secondo posto il San Filippo Neri con 4 voti “molto alti” e 4 “alti”, e al terzo il Pertini (con 4 voti molto alti, 3 alti e uno medio). Tra i primi 5 migliori, vengono segnalati il Campus Bio-Medico con 3 voti “molto alti”, 2 alti e 2 medi e il Santo Spirito (con 3 voti “molto alti”, 2 alti e uno medio).
Un buon piazzamento ha ottenuto, nel resto della classifica, l’ospedale di Palestrina, capofila degli altri presidi ospedalieri di provincia come quello di Monterotondo, Sora, Bracciano e Alatri. Con questi dati “si confermano segnali di miglioramento dell’assistenza a livello regionale e si consolidano alcuni trend positivi evidenziati nelle precedenti edizioni del Programma. Tuttavia – si sottolinea al Dipartimento di Epidemiologia regionale – persistono significative eterogeneità nella qualità dell’assistenza tra le diverse strutture ospedaliere. In particolare, nell’ambito degli interventi chirurgici, continua a persistere una potenziale criticità la frammentazione dell’attività a livello di singolo operatore in determinati setting clinici”.