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Prossima la celebrazione delle XXV Giornata Nazionale del Sollievo

“Io mi prendo cura” è il tema scelto per la XXV Giornata Nazionale del Sollievo, che si celebra domenica 31 maggio 2026. Un messaggio che richiama un atteggiamento e un atto basilare per medici ospedalieri e di base, infermieri, psicologi, tecnici, volontari e per chiunque assista una persona che soffre, puntando al sollievo fisico, psichico, spirituale e sociale, e non solo alla guarigione, a maggior ragione quando quest’ultima non è più raggiungibile, come accade nelle malattie in fase terminale. L’esortazione a prendersi cura e ad alleviare la sofferenza si rivolge anche alle istituzioni, alla pubblica amministrazione e ai legislatori, chiamati a essere sensibili alla condizione, al vissuto e ai problemi di chi affronta la malattia.

La Giornata Nazionale del Sollievo, istituita il 24 maggio 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute pro tempore, prof. Umberto Veronesi, ha una connotazione affermativa e propositiva: non è “contro” il dolore o la sofferenza, ma “a favore” di una cura capace di alleviare.

Una prospettiva sempre possibile, anche attraverso l’umanizzazione delle cure in medicina. Nel corso degli anni l’obiettivo della Giornata è andato ampliandosi, abbracciando quasi tutte le condizioni di malattia e di sofferenza.

L’iniziativa mira a sensibilizzare le istituzioni sanitarie e la società civile attraverso una serie di azioni: risvegliare l’attenzione verso la persona malata più che verso la malattia; informare, comprendere meglio e accompagnare chi soffre; promuovere competenze capaci di tradursi in gesti concreti di sollievo; approfondire il significato del prendersi cura, anche con un intento educativo rivolto ai più giovani; stimolare la collaborazione tra le professioni sanitarie, e non solo, impegnate nella cura dei malati e dei familiari.

Ne sono promotori la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti onlus e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Aderiscono l’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della CEI, Federsanità, Associazione Medici Cattolici italiani, Associazione Religiosa Istituti Socio sanitari, Forum Terzo settore Lazio; Federazioni / Ordini delle professioni sanitarie: FNOMCeO, FIMMG, FNOPI, Federfarma e FOFI; Società Italiana Cure Palliative, Federazione Italiana Cure palliative.

Sono attesi più di 200 eventi dentro e fuori le strutture sanitarie.

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