Dal sonno alla colazione, dall’attività fisica all’uso degli schermi, fino ai controlli della vista e alle vaccinazioni: gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indicano alcune semplici regole per affrontare al meglio l’inizio del nuovo anno scolastico.
Il ritorno sui banchi dopo la pausa estiva è il momento per riportare gradualmente bambini e ragazzi ai ritmi della quotidianità, recuperando quelle abitudini che durante le vacanze possono essersi allentate.
La ripresa delle lezioni può infatti rendere più evidenti difficoltà legate alla vista, all’udito, all’attenzione o all’apprendimento e far apparire cambiamenti nel comportamento, nell’appetito, nel sonno o nell’umore che, se persistenti, è opportuno valutare con il pediatra.
Tra le abitudini da ristabilire, il sonno ha un ruolo centrale. Durante le vacanze gli orari possono spostarsi e, a settembre, molti bambini e ragazzi si trovano a dormire meno del necessario, con possibili ripercussioni su attenzione, apprendimento e umore. Nei più piccoli possono essere necessarie anche 10-12 ore di sonno. Per facilitare il riadattamento è consigliabile ripristinare gradualmente gli orari già nei 5-7 giorni precedenti l’inizio delle lezioni, anticipando la cena e limitando l’uso di smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali.
Il rientro a scuola è anche il momento per consolidare altre abitudini quotidiane. La colazione non dovrebbe essere saltata: dopo il digiuno notturno, uscire di casa senza mangiare può significare arrivare a metà mattina dopo oltre dodici ore senza alimenti, con possibili effetti su energie e attenzione. È importante inoltre dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di andare a scuola e mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale.
Anche l’attività fisica dovrebbe tornare a essere parte della quotidianità, non soltanto attraverso lo sport organizzato, ma anche con occasioni di movimento spontaneo: camminare, usare le scale e muoversi ogni giorno.
Con l’inizio dell’anno scolastico, vista, udito, attenzione, apprendimento e capacità di adattamento ai nuovi ritmi vengono messi alla prova. È importante anche il ruolo degli insegnanti, che possono rilevare difficoltà fino a quel momento poco riconoscibili attraverso l’osservazione quotidiana dei bambini nelle attività di lettura, scrittura, ascolto e nella relazione con i coetanei.
Nella maggior parte dei casi il riadattamento ai ritmi scolastici richiede alcuni giorni. Se, invece, i cambiamenti persistono oltre la prima settimana o tendono ad accentuarsi, è opportuno confrontarsi con il pediatra. Più che il singolo sintomo, è importante osservare ciò che si discosta in modo significativo dalle normali abitudini del bambino: perdita di appetito, stanchezza insolita, difficoltà nei movimenti, calo dell’attenzione o del rendimento scolastico, cambiamenti rilevanti dell’umore o del comportamento.
Per i bambini che iniziano la scuola primaria, il rientro può essere anche l’occasione per verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi. Tra questi, la visita oculistica è particolarmente importante: la scuola richiede un impegno visivo continuo, dalla lettura della lavagna alle attività in classe.
A settembre è inoltre utile verificare che il calendario vaccinale sia aggiornato e programmare per tempo, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale. Con la ripresa della scuola aumentano infatti le occasioni di contatto e la circolazione delle infezioni respiratorie. Per i più piccoli vanno inoltre seguite le indicazioni relative alla protezione dal virus respiratorio sinciziale, quando prevista.
Per i bambini e gli adolescenti con patologie croniche, queste attenzioni sono ancora più importanti: il rientro a scuola va accompagnato da una rigorosa adesione alle vaccinazioni, che contribuisce a ridurre il rischio di infezioni e delle relative complicanze nei soggetti più vulnerabili.
Il confronto tra famiglia, scuola e pediatra consente di interpretare i cambiamenti osservati nelle prime settimane e distinguere il normale adattamento da eventuali situazioni che richiedono approfondimenti.
Le regole del Bambino Gesù per ripartire con il piede giusto:
Ripristinare gli orari del sonno almeno 5-7 giorni prima dell’inizio della scuola.
Garantire un sonno adeguato all’età, limitando smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali.
Fare ogni mattina una colazione completa, evitando di uscire di casa a digiuno.
Dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di andare a scuola.
Curare l’igiene personale e orale.
Muoversi ogni giorno, anche attraverso attività spontanee come camminare e fare le scale.
Verificare che le vaccinazioni siano aggiornate e programmare, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale.
Rivolgersi al pediatra se cambiamenti nel comportamento, nell’appetito, nel sonno o nel rendimento scolastico persistono oltre il normale periodo di adattamento.