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San Camillo di Cremona, come proteggere la vista in estate e tutto l’anno

Se con l’arrivo della bella stagione la protezione della pelle da sole e raggi UV è ormai un’abitudine consolidata per molti, spesso si tende a dimenticare che anche gli occhi richiedono una cura costante e mirata. L'esposizione prolungata alla luce solare senza adeguate precauzioni e l'uso continuativo di dispositivi digitali (smartphone, tablet, PC) — accentuato anche durante i mesi estivi o durante lo smart working vacanziero — possono causare fastidi immediati e danni a lungo termine alla vista.

Per guidarci in una prevenzione efficace sia durante le vacanze sia nella vita di tutti i giorni, il Dott. Michelangelo Giacomelli, Responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica presso la Casa di Cura San Camillo di Cremona, ha stilato un vademecum con 10 consigli fondamentali per proteggere i nostri occhi a 360 gradi.

I 10 Consigli dell'Esperto:

1. Per proteggersi dai raggi UV utilizzare occhiali da sole con filtri certificati. «Non tutti gli occhiali da sole sono uguali», spiega il Dott. Giacomelli. «È essenziale scegliere lenti con marchio CE che garantiscano una protezione al 100% contro i raggi UVA e UVB (filtro UV400). Lenti scure di scarsa qualità dilatano la pupilla senza bloccare i raggi nocivi, aumentando i rischi per la retina e il cristallino.»

2. Non abbassare la guardia quando è nuvoloso o all'ombra. I raggi UV penetrano le nuvole e vengono riflessi da superfici come sabbia, acqua e cemento. La protezione va indossata sempre all'aperto, indipendentemente dal meteo.

3. Indossare un cappello con visiera. Un cappello a tesa larga o con visiera crea un'ombra naturale sul viso, riducendo fino al 50% la quantità di radiazione solare diretta che raggiunge gli occhi.

4. Proteggere i bambini fin da piccoli. I tessuti oculari dei più piccoli sono particolarmente trasparenti e sensibili alla luce. Abituare i bambini all'uso degli occhiali da sole è un passaggio fondamentale per la prevenzione a lungo termine.

5. Attenzione all'effetto "occhio secco" e al cloro. In estate, vento, flutti marini e cloro della piscina possono irritare la superficie oculare. È consigliabile utilizzare occhialini in acqua e ricorrere a lacrime artificiali monodose per idratare e lenire l'occhio.

6. Per proteggersi dagli Schermi Digitali (PC, Tablet, Smartphone), applicare la regola del "20-20-20". «La sindrome da visione al computer (CVS) è ormai diffusissima», sottolinea il Dottore. «Per ridurre l'affaticamento visivo, ogni 20 minuti di lavoro al PC o uso del telefono è utile fare una pausa di 20 secondi, fissando un punto lontano almeno 20 piedi (circa 6 metri).»

7. Aumentare il frequente ammiccamento (lampeggio). Quando fissiamo uno schermo tendiamo a sbattere le palpebre fino al 50% in meno rispetto al normale. Ricordarsi di ammiccare regolarmente aiuta a distribuire il film lacrimale e prevenire la secchezza oculare.

8. Regolare l'illuminazione e usare filtri anti-luce blu. Evitare l'uso di dispositivi al buio pesto e regolare la luminosità dello schermo in base all'ambiente circostante. Attivare la modalità "notte" o "protezione occhi" sui dispositivi e valutare l'uso di lenti con filtro per la luce blu.

9. Mantenere la corretta distanza di sicurezza. Lo schermo del PC dovrebbe trovarsi a circa 50-70 cm dagli occhi e leggermente al di sotto del livello dello sguardo. Per lo smartphone, mantenere una distanza minima di 30-40 cm.

10. Effettuare visite oculistiche periodiche di controllo. «La prevenzione rimane la miglior cura», conclude il Dott. Giacomelli. «Sottoporsi a controlli periodici dall'oculista permette di diagnosticare tempestivamente eventuali anomalie e di ricevere indicazioni su misura per la salute del proprio apparato visivo.»

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