La Regione Piemonte sta lavorando per garantire e migliorare la copertura delle zone montane da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri. Lo ha annunciato questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta nel corso dell’incontro avuto in assessorato con i rappresentanti dell’Uncem Piemonte proprio sul tema della presenza dei medici di famiglia nei comuni e nelle vallate montane.

In occasione della prossima discussione del nuovo accordo regionale, ha sottolineato l’assessore alla Sanità, sarà introdotta una forma di premialità per i medici di medicina generale che opereranno nelle zone montane.
 Allo stesso tempo la Giunta regionale e le Asl si occuperanno di potenziare il servizio di infermiere di comunità, estendendo le positive sperimentazioni compiute fino ad ora sul territorio. Inoltre verrà valutata la possibilità di rivedere gli ambiti territoriali di scelta all’interno dei distretti, proprio per superare le carenze di medici nelle aree montane e periferiche.

L’intera organizzazione dell’assistenza territoriale sarà poi rivista con il nuovo Piano della cronicità che la Giunta regionale presenterà lunedì 12 marzo. Con l’applicazione del piano è prevista la messa a sistema della rete delle Case della Salute, al cui interno, oltre ad ambulatori specialistici e servizi assistenziali, saranno presenti per alcune ore settimanali proprio i medici di famiglia.

 

 

Sono 23 gli ex primari in pensione che si alternano nella sede dell'Auser di Borgamanero, in provincia di Novara, per prendersi cura di chi ha problemi di salute e non ha i mezzi per permettersi visite specialistiche. Nello scorso anno più di 1500 persone hanno usufruito gratuitamente di una visita cardiologica, ortopedica, dermatologica, neurologica, un’ecografia o un ecodoppler.

Il servizio nasce dall'idea di Maria Bonomi, ottantenne, presidente dell'Auser, l'associazione di volontari che si occupa di servizi per la terza età. Oggi l’ambulatorio offre 17 specialità mediche. Coloro che si recano in questi ambulatori, oltre ai sanitari, trovano anche infermieri e centralinisti, tutti volontari. Grazie alle donazioni di alcuni pazienti, è stato inoltre possibile acquistare alcune indispensabili apparecchiature diagnostiche.

 Si avvale del sostegno di alcuni Rotary Club, il progetto “Donare accoglienza” dei Silenziosi Operai della Croce di Moncrivello, in provincia di Vercelli. La raccolta fondi è stata recentemente presentata in un incontro organizzato presso il Santuario del Trompone di Moncrivello. 52 mila dollari raccolti grazie al Global Grant promosso dal Rotary Club Viverone Lago in collaborazione con il RC Oklaoma City, il Rotary Club Vercelli, Vercelli Sant’Andrea, Santhià-Crescentino e Gattinara, oltre alla partecipazione dell’Associazione Inner Wheel. I fondi sono destinati all’acquisto di lettini, materassi antidecubito e sollevatori per i pazienti ricoverati nei Nuclei ad Alta complessità neurologica (NAC), in Stato Vegetativo e di minima coscienza (NSV), presenti nell’RSA Virgo Potens, situata vicino al Santuario.

L’evento, che ha avuto inizio con una celebrazione eucaristica nel Santuario, è proseguito con una visita nei reparti di lungodegenza, durante la quale i partecipati hanno potuto prendere visione di alcune forniture (lettini, materassi ecc.) che potranno essere acquistati grazie alle donazioni.

La Regione ha approvato un investimento di 1,5 miliardi di euro da investire nell’edilizia ospedaliera. . Lo prevede la delibera del piano di edilizia sanitaria che l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta presenterà nei prossimi giorni al Consiglio regionale, Individuate dunque le risorse per gli ospedali unici dell’Asl To5 e del Vco, per completare Verduno e Valle Belbo e per potenziare Fossano, Saluzzo e Savigliano.
 
“Per quanto riguarda il Parco della Salute di Torino e la Città della Salute di Novara – ha aggiunto - abbiamo compiuto nei giorni scorsi un altro importante passo avanti, ottenendo il via libera definitivo da parte del nucleo di valutazione ministeriale ai due progetti - ha aggiunto l’assessore- Proprio ieri, per altro, il Consiglio comunale di Torino ha approvato la variante urbanistica necessaria per la realizzazione dell’opera. Ora i progetti sono pronti per l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni e quindi per la firma dell’accordo di programma con il Governo, che farà partire le gare di appalto”. Per quanto riguarda la realizzazione dei nuovi ospedali (Torino, Novara, Asl To5 e Vco) la Regione ha adottato la modalità del partenariato pubblico-privato.