Con l'inizio di luglio, 1 milione e mezzo di lombardi potranno usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro. Tutti gli erogatori hanno aggiornato i propri sistemi informativi pertanto le prestazioni prenotate dal 1 luglio e quelle che possono effettuarsi con presentazione diretta avranno diritto allo sconto del 50%. Dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro che ci ha consentito di finanziare il taglio del ticket, ora lavoriamo per eliminarlo completamente, grazie all'Autonomia". Lo ricorda in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. "Il milione e mezzo di lombardi che avranno diritto alla riduzione del 50% del ticket regionale - sottolinea l'assessore - andrà ad aggiungersi al 62% dei 7.666.615 assistiti che usufruiscono del 70% delle prescrizioni di specialistica e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate, che sono già totalmente esenti dal pagamento del ticket".

Dal 30 gennaio 2018, data di arrivo delle prime lettere, sono 257.998 su 3.057.519 (8,44%) i pazienti cronici che hanno deciso di aderire alla presa in carico secondo il modello offerto dalla Legge 23 di riforma del sistema sanitario regionale. A 140.724 di loro è già stato realizzato il Pai (Piano assistenziale individualizzato).

Questo il dato fornito dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, durante la conferenza stampa organizzata per illustrare un primo focus sull'attuazione della presa in carico offerta agli oltre 3 milioni di pazienti cronici lombardi.

"Quella che stiamo mettendo in campo - ha sottolineato l'assessore - è una riforma che non ha pari in Italia e in Europa. Stiamo costruendo un modello che ci consentirà di superare quella frammentazione che impedisce il dialogo tra la medicina del territorio e quella ospedaliera e che consentirà l'accompagnamento personalizzato del paziente cronico, che migliorerà la qualità della sua vita. Un sistema che richiederà i tempi necessari per una trasformazione radicale della situazione attuale che certo non possono stimarsi in poche settimane o mesi".

"Prima di entrare a regime, come ogni sperimentazione - ha aggiunto - deve essere affinato. Lo stiamo già facendo, mettendo in campo Tavoli di lavoro con i medici di medicina generale, gli Ordini dei medici e le strutture ospedaliere per risolvere alcune criticità, da quelle di tipo informatico a quelle di responsabilità del clinical manager che stila il Piano".

"Oggi - ha continuato - presentiamo una prima proiezione che, nonostante il breve periodo preso come riferimento, mostra un trend di crescita costante e incoraggiante, con una media, di 1.000 Pai al giorno. Un dato confortante se si considera che le ultime lettere d'invito sono arrivate a casa dei pazienti cronici solo da circa 20 giorni. Un vero e proprio bilancio lo si potrà avere solo nei prossimi mesi, quando tutti i pazienti cronici avranno avuto il tempo di valutare se aderire o meno al modello".

"Le oltre 3 milioni di lettere - ha precisato - sono state inviate in tre momenti diversi (1.250.000 per il primo, 600.000 per il secondo e 1.250.000 il terzo) e sono arrivate a casa dei pazienti tra il 30 gennaio e il 15 maggio. Dei 257.998 pazienti che hanno già attivato il percorso di cura, attraverso la sottoscrizione dei Patti di Cura, manifestazioni di interesse in attesa di sottoscrizione (compresi ex Creg con Pai in corso di validità) la stragrande maggioranza, 217.865, si sono rivolti ai medici di medicina generale, che hanno già realizzato 139.347 Pai; hanno scelto le strutture pubbliche e private 40.133, che hanno effettuato 1.377 Pai".

Riduzione in vista per i ticket sanitari sulle ricette mediche in Lombardia. I cittadini non esenti, infatti, pagheranno fino ad un massimo di 15 euro (rispetto ai 30 euro attuali) il ticket aggiuntivo calcolato secondo fasce di valore che vanno dai 5 euro ai 51,01 euro e oltre. La Commissione Sanità ha espresso all’unanimità parere favorevole alla proposta di rimodulazione avanzata dalla Giunta regionale.

Presenti due ex presidenti di Provincia, un attuale vice presidente di Provincia, sindaci, amministratori locali e anche un ex esponente della bicamerale sulle questioni regionali. E’ la nuova Giunta della Lombardia, presentata recentemente dal neopresidente della Regione Attilio Fontana. Il Governatore sarà affiancato da Fabrizio Sala, vice presidente e assessore per la Ricerca, innovazione, Università, export e internazionalizzazione. Sono stati nominati Sottosegretari alla presidenza, Fabio Altitonante, con delega a Rigenerazione e sviluppo area Expo, Alan Christian Rizzi, con delega a Rapporti con le delegazioni internazionali.

Fabrizio Turba, con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale e Antonio Rossi, con delega ai Grandi eventi sportivi.

Tra gli assessori riconfermato al Welfare Giulio Gallera, già al timone della sanità lombarda dal 2016. 

Davide Carlo Caparini succede a Massimo Garavaglia nell’assessorato bilancio finanza e semplificazione.

Nell’elenco degli altri assessori figurano: Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura;

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi; Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima; Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, montagna e piccoli comuni. Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile; Melania Rizzoli, assessore alla Istruzione, formazione e lavoro. Silvia Piani, assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità. Stefano Bolognini, assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità; Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza; Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e giovani; Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico; Pietro Foroni, assessore ai Territorio e Protezione Civile e infine Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda.

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