Presenti due ex presidenti di Provincia, un attuale vice presidente di Provincia, sindaci, amministratori locali e anche un ex esponente della bicamerale sulle questioni regionali. E’ la nuova Giunta della Lombardia, presentata recentemente dal neopresidente della Regione Attilio Fontana. Il Governatore sarà affiancato da Fabrizio Sala, vice presidente e assessore per la Ricerca, innovazione, Università, export e internazionalizzazione. Sono stati nominati Sottosegretari alla presidenza, Fabio Altitonante, con delega a Rigenerazione e sviluppo area Expo, Alan Christian Rizzi, con delega a Rapporti con le delegazioni internazionali.

Fabrizio Turba, con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale e Antonio Rossi, con delega ai Grandi eventi sportivi.

Tra gli assessori riconfermato al Welfare Giulio Gallera, già al timone della sanità lombarda dal 2016. 

Davide Carlo Caparini succede a Massimo Garavaglia nell’assessorato bilancio finanza e semplificazione.

Nell’elenco degli altri assessori figurano: Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura;

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi; Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima; Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, montagna e piccoli comuni. Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile; Melania Rizzoli, assessore alla Istruzione, formazione e lavoro. Silvia Piani, assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità. Stefano Bolognini, assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità; Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza; Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e giovani; Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico; Pietro Foroni, assessore ai Territorio e Protezione Civile e infine Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda.

L'assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale di Regione Lombardia Francesca Brianza ha annunciato l'approvazione, durante la Giunta di ieri, delle linee guida relative alle modalità di attivazione e di erogazione dei servizi di inclusione scolastica per gli studenti con disabilità sensoriale.

L’approvazione dell’atto arriva a inizio anno con l’obiettivo di rendere pienamente attivo il servizio fin dall’avvio dell’anno scolastico, precisa l’assessore.
“Le linee guida messe a punto da Regione in accordo con le associazioni regionali più rappresentative (Uici, Ens, Ledha) - prosegue - sono state redatte con l'intento di garantire un servizio di qualità, equo e uniforme su tutto il territorio lombardo, laddove prima vi erano evidenti disparità da Provincia a Provincia".

Tra i servizi integrativi all'inclusione scolastica rientrano l'assistenza alla comunicazione (a favore di studenti con disabilità visiva e/o uditiva); il servizio tiflologico; la fornitura di materiale didattico speciale e gli altri supporti didattici (Direzione generale Reddito di autonomia); trasporto e di assistenza alla persona (Direzione generale Istruzione, Formazione e Lavoro). Regione Lombardia ha stabilito che i servizi di inclusione scolastica a favore degli studenti con disabilità sensoriale sono garantiti dalle Ats per il tramite di enti erogatori idonei in forma singola o in rete.

La riforma sanitaria sulla cronicità in Lombardia  avrebbe dovuto seguire la linea a livello nazionale sulla gestione tra hub e territorio. Invece secondo la ministra Lorenzin “questa riforma non si sta incardinando sugli elementi che avevamo deciso” poiché “nasceva con l'intento di prendere in carico la persona, e quindi con una presa in carico del paziente sul territorio 'non ospedalizzato', ma i primi riscontri che abbiamo sono invece che tende a rispostare l'assistenza sull'ospedale e così non va”.  Dunque “"O si lavora seriamente su un'integrazione socio-assistenziale che non fa perno sull'ospedale ma sul territorio – ha detto Lorenzin - o si rischia seriamente che una gestione non accurata della riforma comprometta una delle sanità migliori d'Italia".

Inviate le lettere della Regione Lombardia contenenti le informazioni per i pazienti cronici sul nuovo modello di presa in carico previsto nella riforma regionale della sanità. La riforma prevede la figura di un tutor chiamato "gestore", che potrà essere un medico o una struttura sanitaria. Le lettere sono state inviate ad oltre tre milioni di pazienti cronici presenti sul territorio lombardo.

"Come ogni riforma - spiega Gallera, assessore al Welfare della Regione - c'è voluto del tempo per studiarla e metterla in atto e siamo consapevoli che altrettanto tempo sarà necessario perché venga assimilata, metabolizzata e anche affinata e ulteriormente migliorata”.