La riforma sanitaria sulla cronicità in Lombardia  avrebbe dovuto seguire la linea a livello nazionale sulla gestione tra hub e territorio. Invece secondo la ministra Lorenzin “questa riforma non si sta incardinando sugli elementi che avevamo deciso” poiché “nasceva con l'intento di prendere in carico la persona, e quindi con una presa in carico del paziente sul territorio 'non ospedalizzato', ma i primi riscontri che abbiamo sono invece che tende a rispostare l'assistenza sull'ospedale e così non va”.  Dunque “"O si lavora seriamente su un'integrazione socio-assistenziale che non fa perno sull'ospedale ma sul territorio – ha detto Lorenzin - o si rischia seriamente che una gestione non accurata della riforma comprometta una delle sanità migliori d'Italia".