Cgil, Cisl e Uil Marche denunciano "l'evidente distanza che sussiste tra i bisogni di salute dei cittadini e le risposte che questi ottengono dal servizio sanitario marchigiano. In questo quadro risulta incomprensibile la costante indisponibilità della Regione Marche, dal 2015 ad oggi, al confronto con le parti sociali".

"Sul percorso di riorganizzazione della sanità regionale, in particolare, la Giunta - seguitano i sindacati - ha azzerato l'interlocuzione e procede all'insegna della massima opacità e autoreferenzialità, omettendo sistematicamente tutti i dati e le informazioni necessarie a programmare e gestire il sistema sanitario". Per queste ragioni, i sindacati hanno deciso di "avviare un percorso di mobilitazione col quale coinvolgere le comunità locali per provare a spezzare il pericoloso meccanismo autoreferenziale sul quale si è inceppato il governo della sanità marchigiana".

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