Stabili gli interventi tempestivi per fratture del collo del femore, in miglioramento le cifre delle angioplastiche salvavita in caso di infarto, così come le operazioni alla colecisti con degenza breve; in calo i parti cesarei, mentre migliorano i numeri dell'oncologia mammaria.
Sono i dati del Prevale 2018, il Programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari, presentati stamattina in Regione Lazio dal governatore Nicola Zingaretti con l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. ‎ ‎In particolare tra il 2012 e il 2017 la proporzione di interventi per fratture del collo del femore eseguite entro due giorni è aumentata, passando dal 31% al 54%. Negli ultimi 3 anni la proporzione è rimasta stabile intorno al 54%, lievemente inferiore alla media nazionale che nel 2016 era del 58%. C'è comunque eterogeneità tra le strutture di ricovero: metà hanno valori superiori al 60% e alcune anche sopra all'80%.

 

La Regione Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad acta con cui riordina e garantisce le prestazioni sociosanitarie in favore di minori con disabilità complessa neuropsichica e/o neuromotoria ad alta complessità assistenziale ospiti in strutture socioassistenziali di tipo famigliare.
Nello specifico il decreto disciplina l’inserimento dei minori con disabilità in strutture socioassistenziali di tipo famigliare avvalendosi di tre strumenti: la valutazione multidimensionale, il piano di assistenza individuale e il piano educativo-assistenziale.
"La Valutazione multidimensionale viene richiesta dall’assistente sociale referente del caso al Distretto Sanitario di residenza per avere un quadro clinico della situazione e dei bisogni clinici e funzionali", spiega una nota della Regione. "Alla luce della Valutazione multidimensionale viene redatto il PAI Piano Assistenziale individuale con obiettivi, aree di intervento, tempi e ore di assistenza necessari. Il PAI viene integrato dal Piano educativo assistenziale che viene condiviso con chi ha la responsabilità genitoriale e viene periodicamente aggiornato in base allo sviluppo della condizione clinico assistenziale. I referenti del PAI e del Piano educativo assistenziale operano dunque in stretta collaborazione a garanzia dell’appropriatezza della presa in carico del minore. Per quanto riguarda poi la ripartizione dei costi il Decreto fissa i limiti e le modalità di pagamento per superare le difficoltà relative alle diverse competenze".

Inversione di tendenza per quel che concerne i tempi di Attesa (Tda) nelle strutture laziali. Si sarebbe passati, infatti, dal 50% del 2015 all'80% registrato nel 2018 - con un trend del 62,2% nel 2016 e del 70% nel 2017 - nelle prestazioni erogate entro i tempi indicati dalla Legge nazionale.
La Regione Lazio ha predisposto un sistema di rivelazione dei tempi di attesa (Tda) per le prime visite e per gli esami strumentali che monitora ogni settimana 43 visite ed esami diagnostici, come ad esempio visite oncologiche, urologiche, Tac, Risonanze, visite ortopediche o mammografie. I dati sono consultabili sul portale salutelazio.it, con un apposito sistema interattivo e si riferiscono agli esami strumentali con una precisa divisione per classe di priorità, assegnata dal medico prescrittore: Urgente (U), Breve (B) o Differibile (D), quest'ultima classe suddivisa a sua volta nelle strumentali differibili. Nel portale si indicano i colori e l'indice Tda: verde indica il rispetto dei tempi per almeno il 90% del totale delle prenotazioni, giallo invece indica che le prenotazioni entro lo standard sono comprese tra il 50 e l'89%, rosso, infine, indica che le prenotazioni entro lo standard sono minori del 50% sul totale delle prenotazioni per il periodo selezionato.

La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera per impegnare 15 milioni e trecento mila euro per la ricostruzione dell’Ospedale di Amatrice, demolito in seguito alle lesioni riportate dall’evento sismico, affidata agli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici”. Lo ha annunciato in una nota la Regione Lazio. “Si tratta di un intervento atteso dalla comunità di Amatrice e dell’area del cratere che consentirà di ricostruire l’ospedale prevedendo la realizzazione di un punto di primo intervento, di reparti di medicina interna e chirurgica con sala operatoria e di un settore radiologico”, prosegue la nota.

Le risorse, chiarisce la Regione, provengono per 300 mila euro dalla Regione Lazio, per 6 milioni di euro del Ministero Federale dell’Ambiente, dell’Edilizia e della Sicurezza Nucleare della Repubblica Federale di Germania, per 9 milioni di euro dal Commissario straordinario al sisma.

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