Via libera senza rilievi da parte della Corte dei Conti alla parifica sul Rendiconto 2017. Il Rendiconto viene ora trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Migliora il disavanzo consolidato, che passa da 3,22 miliardi del 2016 a 2,48 miliardi del 2017, con una differenza di circa 734 milioni.

In particolare, come evidenzia la Regione Lazio in una nota, “continua l’operazione di ristrutturazione del debito pregresso, attraverso l’opportunità dei decreti governativi: tutto questo ha consentito un risparmio, a regime, di 200 milioni di euro l’anno attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. In particolare, nel 2017 si è completata la chiusura del contenzioso sui derivati che ha consentito di semplificare ulteriormente il portafoglio del debito regionale”.

Il risultato economico del consuntivo del SSR è passato da -136 mln nel 2016 a – 100mln da preconsuntivo 2017 con un ulteriore probabile miglioramento, in corso di esame da parte del tavolo di verifica, nel consuntivo definitivo del 2017. E il punteggio dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, è passato dai 152 punti del 2013 ai 179 punti, sopra il livello minimo di 160 punti. “Ciò ha consentito di ottenere maggiori fondi statali dovuti allo svincolo della premialità legata alla verifica dei Lea”, spiega la Regione, che evidenzia come ci siano buone notizie anche in merito alla riduzione dei tempi di attesa per i pagamenti dei debiti commerciali che si attestano, al 31 dicembre 2017, a 13 giorni.

Vaccini: attenzione, maneggiare con cura. È quanto viene da pensare a leggere la proposta di legge del M5S per la revisione del sistema vaccinale della Regione Lazio, presentata a prima firma dei consiglieri regionali 5 Stelle Davide Barillari e Roberta Lombardi (in foto con Beppe Grillo durante un evento dell'ultima campagna elettorale per le regionali del Lazio). Inutile usare giri di parole, una proposta tutta "free vax" oriented. Stop ad ogni obbligo, vaccinazioni personalizzate con analisi pre vaccinali e follow up, acquisto di vaccini in formato monocomponente e addirittura periodi di "quarantena" di 4-6 settimane che le scuole dovrebbero riconoscere ai bambini vaccinati, fino alla proposta di una prevenzione basata sulla "nutrizione preventiva".

Se per la ministra della Salute, Giulia Grillo, al di là della scelta tutta politica dell'obbligo o della raccomandazione, i vaccini rappresentano un "presidio fondamentale di prevenzione primaria", a leggere il documento del M5S Lazio si ha invece l'impressione di uno mezzo cui ricorrere solo nello stretto necessario e tra mille precauzioni. "Vogliamo sostanzialmente creare un’alleanza terapeutica con i medici e attivare nuovi strumenti innovativi di consueling, di partecipazione di controllo, nella più ampia trasparenza", scrive Barillari sulla sua pagina Facebook. E prosegue: "Subito dopo la presentazione, la proposta di legge di riforma del sistema vaccinale verrà inserita nella piattaforma Rousseau, al fine di ricevere ulteriori suggerimenti e pareri, sempre più convinti che un nuovo modello di governance si attua anche con il coinvolgimento pieno e consapevole dei cittadini nelle scelte della politica".

Stabili gli interventi tempestivi per fratture del collo del femore, in miglioramento le cifre delle angioplastiche salvavita in caso di infarto, così come le operazioni alla colecisti con degenza breve; in calo i parti cesarei, mentre migliorano i numeri dell'oncologia mammaria.
Sono i dati del Prevale 2018, il Programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari, presentati stamattina in Regione Lazio dal governatore Nicola Zingaretti con l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. ‎ ‎In particolare tra il 2012 e il 2017 la proporzione di interventi per fratture del collo del femore eseguite entro due giorni è aumentata, passando dal 31% al 54%. Negli ultimi 3 anni la proporzione è rimasta stabile intorno al 54%, lievemente inferiore alla media nazionale che nel 2016 era del 58%. C'è comunque eterogeneità tra le strutture di ricovero: metà hanno valori superiori al 60% e alcune anche sopra all'80%.

 

La Regione Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad acta con cui riordina e garantisce le prestazioni sociosanitarie in favore di minori con disabilità complessa neuropsichica e/o neuromotoria ad alta complessità assistenziale ospiti in strutture socioassistenziali di tipo famigliare.
Nello specifico il decreto disciplina l’inserimento dei minori con disabilità in strutture socioassistenziali di tipo famigliare avvalendosi di tre strumenti: la valutazione multidimensionale, il piano di assistenza individuale e il piano educativo-assistenziale.
"La Valutazione multidimensionale viene richiesta dall’assistente sociale referente del caso al Distretto Sanitario di residenza per avere un quadro clinico della situazione e dei bisogni clinici e funzionali", spiega una nota della Regione. "Alla luce della Valutazione multidimensionale viene redatto il PAI Piano Assistenziale individuale con obiettivi, aree di intervento, tempi e ore di assistenza necessari. Il PAI viene integrato dal Piano educativo assistenziale che viene condiviso con chi ha la responsabilità genitoriale e viene periodicamente aggiornato in base allo sviluppo della condizione clinico assistenziale. I referenti del PAI e del Piano educativo assistenziale operano dunque in stretta collaborazione a garanzia dell’appropriatezza della presa in carico del minore. Per quanto riguarda poi la ripartizione dei costi il Decreto fissa i limiti e le modalità di pagamento per superare le difficoltà relative alle diverse competenze".