Sono 300 le donne detenute nella Casa Circondariale Femminile di Rebibbia che potranno effettuare la mammografia in loco. Questo grazie all’installazione di un Mammografo Digitale Indiretto e di due monitor ad altissima definizione.

“Tale strumentazione – si legge in una nota della Asl Roma 2 – consente di fornire una prestazione sanitaria qualificata, ad alta tecnologia, alle donne ospiti dell’Istituto penitenziario più grande d’Italia e d’Europa, per una diagnosi precoce e al contempo una riduzione delle costose e laboriose traduzioni all’esterno per l’erogazione della stessa prestazione”