Migliorare i servizi, abbattere la burocrazia e uniformare le prestazioni tra un municipio e l’altro rappresentano in grandi linee gli obiettivi che si prefigge l’accorpamento delle Asl del Lazio, comunicato recentemente dal presidente della Regione Zingaretti.

Si passa da un numero di 5 a 3, attraverso una manovra che dovrebbe ridurre, addirittura dimezzare, le liste di attesa, gestire i camici bianchi negli ospedali in base alle esigenze del territorio, consentire la scelta del medico di famiglia e del pediatra in un territorio più ampio.

Inoltre, la possibilità di organizzare le gare di acquisto su 3 aree più vaste (le Asl del Nord del Lazio, area comprendente Viterbo, Rieti e la Asl Rmf; Roma, a cui fanno capo, oltre alle Asl, anche le aziende ospedaliere e universitarie; le Asl del Sud del Lazio) e non più per singole Asl, dovrebbe consentire l’uniformità dei prezzi di beni e servizi sull’intera Regione.

Magistero

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