Via libera al nuovo piano ospedaliero in Campania, Ne dà notizia una nota della Regione che sottolinea come, per quanto riguarda gli adempimenti richiesti, sono stati sbloccati altri 300 milioni relativi al 2015, che si aggiungono ai 600 milioni già conseguiti per il 2013 ed il 2014 - Complessivamente si è riusciti a recuperare da agosto scorso ad oggi, da quando il commissario è Vincenzo De Luca, 900 milioni di euro che erano bloccati da precedenti inadempienze. Peraltro è stato verificato il risultato economico positivo del Servizio Sanitario Regionale anche per il 2017 (in continuità con il 2016), e il conseguimento di un sensibile miglioramento del punteggio della griglia LEA 2016 (124 punti rispetto ai 106 del 2015), con la previsione di un ulteriore netto miglioramento dei punteggi sui livelli essenziali di assistenza per il 2017. Analoga positiva verifica vi è stata sull'avanzamento nella copertura integrale delle perdite residue pregresse del SSR che hanno portato a suo tempo la Campania in piano di rientro.

“Stiamo lavorando a un nuovo modello per la cura delle malattie croniche che operi all'interno della sanità pubblica, rafforzando le capacità di risposta alle nuove esigenze di salute. La nostra intenzione è mettere al centro il ruolo dei medici di famiglia ed estendere su tutto il territorio piemontese esperienze già sperimentate in alcune realtà con risultati positivi, come l'infermiere di comunità e la telemedicina".
Lo sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, che ha partecipato questo pomeriggio a Torino alla presentazione del Piano della cronicità della Regione Piemonte, insieme agli assessori alle Politiche sociali Augusto Ferrari e alle Attività produttive Giuseppina De Santis.
Il Piano della cronicità è il progetto della Giunta regionale per affrontare l'aumento delle malattie croniche, un fenomeno che si sta verificando a livello nazionale ed europeo ed è strettamente correlato all'invecchiamento della popolazione. Si stima, ad esempio, che almeno il 40% dei piemontesi soffra di una malattia cronica grave e che a livello mondiale circa il 70-80% delle risorse sanitarie sia impiegato per la gestione delle malattie croniche. L'obiettivo del Piano è modificare la prospettiva utilizzata fino a questo momento per la presa in carico dei pazienti, concentrando negli ospedali la competenza su urgenze e alta specializzazione e affidando all'assistenza territoriale la cura delle malattie croniche.
In questo senso, dunque, gli elementi fondanti del progetto sono l'incremento della domiciliarità, anche attraverso l'uso della tecnologia (dalla teleassistenza domiciliare al teleconsulto specialistico), la realizzazione di reti assistenziali, la centralità del ruolo dei medici di famiglia, la riorganizzazione operativa degli ospedali e dei distretti, l'elaborazione di piani di cura personalizzati per i pazienti, la creazione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali integrati ospedale-territorio e omogenei a livello regionale.

Nasce in Campania il servizio Pronto pain tramite il portale www.hospicecampania.it. Un servizio in più per garantire ai cittadini della Campania sollievo nel dolore. “Pronto Pain - spiega il direttore dell'Osservatorio regionale Cure palliative e Medicina del dolore in Campania Sergio Canzanella - ci consentirà di rispondere in modo appropriato all'esigenza dei pazienti e del loro iter diagnostico terapeutico. L'iniziativa rientra tra le attività di collaborazione con l'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Università di Napoli Federico II, l’ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, l'Asl Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud, Benevento, l'Associazione italiana cure palliative e la Fondazione Medicina palliativa onlus e permetterà l’interazione con le altre istituzioni sanitarie pubbliche e private del territorio e con i Medici di medicina generale e gli specialisti del dolore”. Il servizio Pronto pain, sarà attivo da marzo anche grazie all'apporto dei volontari dell'Associazione House Hospital onlus.

Duro atto d'accusa contro la gestione commissariale della sanità nella Regione Campania contenuto in una lettera aperta dei direttori generali di Asl e aziende ospedaliere campane, che si schierano al fianco del governatore De Luca.  "Gli otto anni di commissariamento – si legge nella lettera -  hanno generato solo una riduzione di 15.000 professionisti nel nostro sistema Sanitario Regionale, portandoci così facilmente ad una virtuosità finanziaria che ha causato un drastico calo della capacità di assistere i cittadini. Quello ottenuto è stato un puro lifting finanziario, realizzato a scapito della salute di milioni di campani. In questi anni, infatti, non si è mai intervenuti sui reali meccanismi di formazione della spesa. Tant'è che la programmazione dal 2009 si fa producendo un valzer di piani ospedalieri e territoriali. Tutti inapplicati perché inapplicabili e nessuno realmente realizzato confrontandosi quotidianamente e concretamente con l'organizzazione della sanità regionale".

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